Ghiaccio, i Comuni sotto accusa

Polemiche sui social e dalle forze di opposizione contro i piani neve inesistenti
TERAMO. Arrivare dappertutto a togliere il ghiaccio è impossibile, ma pur volendo usare tutta la comprensione possibile diversi piani neve dei Comuni o non hanno funzionato, o non sono scattati proprio. Inevitabili le polemiche, corse via social o tramite comunicati delle forze politiche. Sotto accusa in particolare le amministraziooni comunali di Giulianova, Alba Adriatica e Bellante.
GIULIANOVA. Dure critiche da parte di Walter Nicoletti, coordinatore cittadino di “Noi con Salvini”, all’amministrazione comunale, al sindaco Mastromauro e all’assessore ai lavori pubblici Guerrucci. Secondo l’esponente leghista la maggioranza di centrosinistra farebbe parte di una realtà virtuale diversa da quella dei cittadini che vivono sul territorio. «Tutti sapevano dell’arrivo della forte perturbazione, ma nessuno – dice Nicoletti - ha pensato a mettere in cantiere un adeguato e preventivo piano d’emergenza neve che evitasse almeno in parte il disagio generalizzato». Secondo l’esponente di Noi con Salvini la situazione di sabato sera era vergognosa e tutti, chi in auto e chi a piedi, hanno avuto la possibilità di toccare con mano la totale mancanza di interventi anche sulle strade principali della città, da viale Orsini a via Trieste, dal lungomare alla Statale 16. Conclude Nicoletti: «Magicamente a Roseto e alla stazione di Mosciano le strade erano pulitissime».
ALBA ADRIATICA. Alba bloccata per tre giorni dalla neve e poi dal ghiaccio: sui social scoppia la rivolta dei cittadini. Senza sale e mezzi a garantire la viabilità ci sono state enormi difficoltà a procedere con i mezzi e a piedi, anche nelle arterie fondamentali come viale Mazzini e via Roma. Chiusi per ghiaccio anche il sottopasso di via Toscana e, soprattutto, il ponte ferroviario di via Maternità. A protestare con durezza anche il comitato Centro storico, che su Facebook ha chiesto le dimissioni dell'amministrazione comunale. Dalle opposizioni, sono intervenuti pubblicamente il consigliere Roberta Di Addezio, che ha parlato di «piano neve inesistente», e Nicolino Colonnelli: «Si resta senza parole: nessun piano, nessun operaio in servizio, nessuno reperibile in caso di emergenza». Polemico anche il segretario del Pd Gabriele Viviani: «C'era l'allerta meteo, si sapeva da giorni quanto sarebbe successo: non è ammissibile che l'amministrazione non abbia previsto l'acquisto di sale e chiamato il personale necessario».
BELLANTE. Dopo i 5 Stelle evidenzia criticità sull'attuazione del piano neve nel territorio bellantese anche il capogruppo di Bellante Bene Comune, Ennio Chiavetta. «La verità è che non hanno sparso neanche un sacco di sale, mentre in alcune realtà, in maniera completamente inopportuna, hanno fatto girare una ruspa che invece di scansare la neve l’ha compressa ed ha contribuito alla formazione di una pericolosissima lastra di ghiaccio». Per Chiavetta i disagi sono da imputare all'amministrazione comunale: «Con questa amministrazione i cittadini di Bellante non hanno da stare tranquilli», conclude.
CACCIA AL SALE. Le nuove nevicate che il meteo annuncia da sabato e il persistere di temperature gelide costringono le amministrazioni pubbliche a metter mano al portafogli e a rifornirsi già da oggi di nuove scorte di sale. Ieri pomeriggio quella della Provincia (la più importante, e alla quale hanno attinto diversi Comuni) era in esaurimento, mentre al Comune di Teramo erano rimasti appena 200 quintali.(al.al.-l.t.-c.d.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

