Già spesi 1,2 milioni per le opere urgenti

È la somma destinata dal Comune a messa in sicurezza degli immobili e verifiche di vulnerabilità: per castello e municipio gli interventi più grandi
TERAMO. L'emergenza terremoto è già costata al Comune quasi un milione e mezzo di euro. È la somma calcolata dalla giunta per gli interventi in somma urgenza già avviati o da far partire a breve per la stima e la riparazione dei danni causati alle strutture pubbliche dai ripetuti sciami sismici dei mesi scorsi. La parte più consistente della somma, circa 1,2 milioni di euro, è stata impegnata dall'amministrazione per lavori di messa in sicurezza in strutture di sua proprietà o in chiese. Nel totale, però, sono anche ricomprese le quote – ammontanti a poco più di 235mila euro – per pagare ingegneri e geologi incaricati di realizzare le verifiche di vulnerabilità sismica nelle scuole ancora sprovviste di questa certificazione.
Il provvedimento adottato ieri dalla giunta che autorizza la spesa per la cosiddetta "somma urgenza" indica, con una prima stima molto sommaria, le proporzioni dei problemi strutturali dovuti alle scosse che si sono susseguite tra fine agosto e metà gennaio e della mole di opere che attende la città nei prossimi anni. Una quota rilevante della spesa autorizzata dall'amministrazione interessa il castello Della Monica, dove la cifra necessaria per la messa in sicurezza sfiora i 400mila euro. Gli interventi sono stati divisi in due lotti. Il primo riguarda il borgo che circonda l'edificio principale per il quale sono stati stanziati 198mila euro. Il secondo interessa il corpo centrale del complesso ottocentesco al quale la giunta ha destinato poco più di 200mila euro. L'altro segmento principale d'investimento attivato dall'amministrazione per affrontare l'emergenza interessa la riparazione della sede comunale di piazza Orsini. Anche in questo caso i lavori sono stati spacchettati. Quelli per la sistemazione della scalinata principale costeranno poco meno di 40mila euro, a cui andranno aggiunti i quasi 267mila euro per interventi strutturali sulla sala consilliare e altri spazi, nonché gli oltre 102mila destinati agli uffici, con un importo complessivo che supera i 408mila euro. Nell'elenco stilato ieri ci sono, inoltre, i circa 160mila euro necessari per l'ex caserma Rossi che ospita la procura della Repubblica, nei pressi del santuario della Madonna delle Grazie.
Importi più contenuti sono stanziati per gli altri interventi. In particolare l'amministrazione ha assegnato circa 30mila euro alla sistemazione di aree attigue al convento di San Giovanni in piazza Verdi, sede storica dell'istituto musicale Braga, poco più di 54mila euro per il palazzo Lauria al civico 79 di corso San Giorgio e per la facciata dello stesso immobile dalla parte di via Capuani, nonché circa tremila euro per un edificio in contrada Malle della frazione di Cavuccio. Gli ultimi due stanziamenti riguardano la messa in sicurezza dei campanili. Per quello della chiesa del Carmine l'esborso previsto ammonta a 49mila euro, mentre per quello della chiesa di San Lorenzo a Nepezzano sono stati stanziati poco meno di 40mila euro.
La giunta, nella seduta di ieri mattina, anche preso atto degli incarichi affidati dal dirigente del settore lavori pubblici Remo Bernardi per il calcolo della vulnerabilità sismica nelle scuole che necessitano di questo tipo di accertamenti. Esclusa la Molinari, per la quale la procedura era stata già avviata a parte, l'atto comprende quindici edifici in cui va misurato il grado di resistenza a ulteriori scosse telluriche. Per ciascuna struttura sono stati designati un ingegnere e un geologo con l'indicazione del corrispettivo che riceveranno dall'amministrazione. Il totale, stando alle disposizioni normative vigenti, si sarebbe attestato a poco oltre 294mila euro. In base all'accordo siglato dal Comune con l'ordine provinciale degli ingegneri, però, è stato applicato uno sconto del 20% che riduce la spesa a circa 235mila euro. L'amministrazione ha pubblicato l'elenco completo dei professionisti incaricati, delle scuole che devono sottoporre a verifica e degli importi che percepiranno come compenso per questa attività. Nei giorni scorsi erano stati i consiglieri comunali Fabio Berardini (Movimento 5 stelle) e Paola Cardelli a lamentare il fatto che il provvedimento di nomina non fosse stato ancora inserito nell'albo pretorio dell'ente, nonostante i controlli negli edifici scolastici fossero stati già avviati. L'operazione che indicherà il grado di vulnerabilità sismica di ciascuna scuola dovrebbe concludersi poco dopo Pasqua.
Gennaro Della Monica
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