Giallo della casetta chiusa Esposto del quartiere

ALBA ADRIATICA. I residenti della zona di via dei Tigli passano alle minacce: ci mettono di mezzo un legale e preparano un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare la gestione delle...
ALBA ADRIATICA. I residenti della zona di via dei Tigli passano alle minacce: ci mettono di mezzo un legale e preparano un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare la gestione delle casette di quartiere da parte del Comune di Alba Adriatica.
«Vogliamo capire perché la casetta del nostro quartiere è l'unica a restare chiusa. O siamo davanti ad una discriminazione nei confronti dei cittadini della nostra zona, oppure ci sono problemi che il Comune non vuole dirci. Delle due, l'una», spiegano i cittadini del quartiere che da mesi portano avanti la loro battaglia, anche con la sigla di Albatigli e del comitato anziani ma non solo. «Vogliamo inoltre capire se la gestione delle altre casette è stata davvero affidata regolarmente, visto il caos che si è generato sul tema nei mesi scorsi, ma che ha provocato, come unica conseguenza, il cambio di serratura e la chiusura solo del nostro punto di incontro. Ci teniamo a precisare che non abbiamo niente contro gli altri quartieri, ma ci sentiamo presi in giro dall'amministrazione comunale, che ci ha promesso più volte, anche in occasione di un incontro pubblico, che avrebbe sistemato e riaperto la casetta del quartiere di via dei Tigli in tempi brevi. L'ultima promessa, parlava di fine gennaio come data per la riapertura», incalzano.
La minaccia di esposto arriva ad una settimana dall'ennesima richiesta di chiarimenti da parte dei cittadini del quartiere, a cui non sarebbe arrivata nessuna risposta. «Abbiamo solo notato che qualcuno è venuto a pulire e riordinare l'esterno della casetta dopo la segnalazione di atti vandalici. Ma potrebbe essere stato chiunque», dice il gruppo di residenti della zona. Fatto sta che da ottobre, quando il Comune decise di cambiare le chiavi della serratura alla struttura, il popoloso quartiere a sud ovest di Alba non ha più un punto di incontro pubblico.
Luca Tomassoni
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