Giancola, addio amaro alla Lega: «Il partito mi ha lasciata sola»

15 Novembre 2021

L’ex assessore fuori dal partito dopo l’esclusione dalla nuova giunta: «Nessuno mi ha detto perché» Critica la staffetta Lella-Di Febo e annuncia rinnovato impegno per la città: seguirò i progetti strategici

SILVI. È un addio amaro, concentrato in una frase che ha anche un pizzico di ironia forse non voluta: «Non lascio io la Lega, è la Lega che ha lasciato me». Il risultato comunque non cambia. L’ex assessore Pamela Giancola, sacrificata nel rimpasto voluto dal sindaco Andrea Scordella, è fuori dal Carroccio. «Quello che ho fatto, però, l’ho sempre fatto nel nome del partito», tiene a precisare anche per esprimere l’inspiegabilità della sua defenestrazione. «Perchè?» è la domanda che a Giancola, prima degli eletti del centrodestra nelle ultime comunali, rivolgono «molti cittadini» e che lei gira al sindaco ma soprattutto alla Lega: il partito a cui ha aderito in «tempi non sospetti» quando l’onda lunga salviniana non aveva ancora portato voti, elezioni e incarichi di prestigio. «A dire il vero, visto che non ho avuto una spiegazione seria nemmeno io», sottolinea dovrei fare delle congetture su quali siano le convenienze e per chi sia conveniente questa situazione».
LA STAFFETTA TRA CONIUGI
L’ex assessore fa riferimento alla nomina in giunta di Carmela Di Febo, a cui è stato temporaneamente attribuito anche l’incarico di vice sindaco, al posto del dimissionato Gianpaolo Lella. L’avvicendamento in quota Lega è tutt’altro che accettabile per Giancola. «Dovrei sottolineare scelte al limite del grottesco», osserva, «come quella di togliere un assessore per sostituirlo con la moglie, dando un chiaro esempio di meritocrazia basata su serie valutazioni tecniche». La staffetta tra coniugi, secondo lei, tradisce un principio cardine del partito. «La meritocrazia è sempre stato un valore fondante del partito», spiega, «ma non c’è nulla di meritocratico in quello che è successo a livello locale». Giancola, comunque, non si tira indietro.
I PROGETTI STRATEGICI
Ricorda di aver portato «risorse per oltre 12 milioni di euro in soli tre anni anche con la collaborazione dell'ex vice sindaco Fabrizio Valloscura su progetti molto importanti». Si tratta di somme il cui l’impiego «è legato alla realizzazione di opere che sono in parte già realizzate, in parte in corso d’opera e in altra parte in fase di completamento di iter burocratici: qualunque errore o lungaggine potrebbe portare alla perdita di una cospicua parte di queste risorse, danneggiando gli interessi dei silvaroli e minando la risoluzione di problemi di cui non si occupava nessuno da decenni». L’ex assessore evidenzia che stava valutando aspetti da correggere proprio per il buon esito delle procedure. «Mi aspetto e mi auguro», chiarisce, «che la nuova giunta faccia altrettanta attenzione ai correttivi che, in ogni caso, continuerò a monitorare con attenzione».
IMPEGNO CONFERMATO
«Ho iniziato a fare politica perché amo la mia città, voglio dare il mio contributo alla crescita della comunità e con le mie competenze di ingegnere stavo dando anima e cuore come assessore ai lavori pubblici», ribadisce Giancola, «a questo punto, vista la scelta del sindaco, che non condivido sulla base di oggettive valutazioni tecniche, essendo fuori dalla giunta posso prendere un unico ma consistente impegno con i concittadini: seguirò molto da vicino la gestione delle risorse che abbiamo faticosamente portato a Silvi».
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