Ginecologia, contestato il concorso

22 Febbraio 2019

Benucci, attuale direttore facente funzioni, è arrivato secondo e fa accesso agli atti: «Errori nel conteggio dei curriculum»

SANT’OMERO. I concorsi da primario sono la bestia nera della Asl di Teramo, perlomeno ultimamente.
Dopo le polemiche della salva di concorsi svolti la scorsa estate, che hanno “fruttato” alla Asl – oltre a una serie di mugugni e malumori – l’annullamento di una procedura in chirurgia vascolare e un ricorso al giudice del lavoro per la cardiologia di Giulianova, arriva una nuova patata bollente. Si tratta del concorso da primario dell’ostetricia e ginecologia di Sant’Omero. La commissione esaminatrice, martedì, ha ufficializzato la terna di nomi fra cui il direttore generale Roberto Fagnano dovrà scegliere. Il primo è Alessandro Santarelli (ginecologo a Chieti) con 68,2 punti, il secondo è Fabio Benucci (Sant’Omero) con 66,2 e il terzo è Michele Ardito (Barletta) con 57,2.
Un risultato che non soddisfa affatto Benucci, che dall’ottobre 2017 dirige come “facente funzione” l’ostetricia e ginecologia a Sant’Omero, da quando è andato via il primario Felice Patacchiola e che comunque da otto anni ha la qualifica di “direttore facente funzione” in un reparto in cui lavora dal 1982. Benucci ha presentato alla Asl la richiesta di accesso agli atti perchè vuol vederci chiaro. «All’interno del bando di concorso», spiega il medico, «nel profilo professionale, sono richieste competenze in ambito ostetrico-ginecologico, in particolare una comprovata esperienza in ambito ostetrico. Che è proprio l’ambito in cui mi sono impegnato per anni, credo di averlo dimostrato ampiamente. Immagino in buona fede, la commissione ha invece voluto preferire cose che nulla hanno che vedere, come l'uroginecologia o gli interventi in laparoscopia. Io peraltro li faccio entrambi, ma a corollario dell’attività ostetrica, richiesta dal profilo professionale del bando di concorso. Ritengo che la commissione non abbia letto il bando: se si leggono i curriculum, che sono on-line, si nota una netta prevalenza del mio in ostetricia. Tutto questo ha creato un pregiudizio nel punteggio finale».
Benucci ricorda l’impegno, ad esempio, profuso insieme a Patacchiola per avviare la partoanalgesia – ora sospesa per mancanza di anestesisti – «e continuiamo con risultati inoppugnabili, come la riduzione dei parti cesarei. Ora il punto nascita è considerato un’eccellenza e stiamo avendo una mobilità attiva». Quei due punti di differenza, dunque, pesano come macigni: «voglio vedere bene, ad esempio, se hanno avuto un peso gli interventi in laparoscopia, non adeguati al profilo».
C’è un’altra terna, ufficializzata qualche giorno fa che riguarda l’ortopedia di Atri. E’ composta da Fabrizio Fascione (72,9), Dante Battista (68,2) e Franco Villani (65,2). Su entrambe Fagnano ha deciso di temporeggiare, in attesa dell’insediamento della giunta regionale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA