Ginoble: «Dal sindaco parole oltraggiose»

1 Agosto 2021

L’ex deputato dopo l’attacco di Di Girolamo, primo cittadino uscente e candidato Pd: «Subito un confronto pubblico»

ROSETO. «Chi ha tradito chi, lo decideranno gli elettori. Sopratutto nei riguardi di chi ha tradito magari le aspettative dei cittadini rosetani»: non ci sta il candidato sindaco Tommaso Ginoble alle dichiarazioni del sindaco uscente Sabatino Di Girolamo che, nell’annunciare la sua ricandidatura per il Partito Democratico, ha accusato Ginoble di tradimento e di aver diviso la sinistra rosetana.
E così dopo il duro attacco di Di Girolamo, che secondo Ginoble lo avrebbe fatto su indicazione del Pd come contropartita per candidarlo, l’ex deputato va al contrattacco. «Apprendiamo che di Girolamo ha iniziato a fare politica, mannaggia», dichiara Ginoble, «non pretendo che lui comprenda il mio progetto cittadino sul quale in tanti stanno riflettendo e aderendo, né pretendo che lui lo condivida, ma neanche che si permetta di mettere in dubbio la mia coerenza politica e personale che dura da tempo. Le sue parole mi risultano alquanto ingenerose e oltraggiose dal punto di vista personale». Ginoble evidenzia una mancanza di garbo verso i consiglieri considerati da Di Girolamo “ginobliani”. «I consiglieri che lui definisce ginobliani», dice, «in consiglio comunale non hanno mai fatto venire meno il loro appoggio, pur tra dubbi e sofferenze. Parla come se fosse investito da un vento divino».
Di Girolamo inoltre nel suo attacco ha sottolineato che Ginoble si sarebbe appropriato di ciò che ha fatto di buono l’amministrazione: una dichiarazione che non è andata per niente giù al candidato sindaco appoggiato dalle liste cittadine. «Non capisco e lo invito anche a un incontro pubblico per parlare della pista ciclabile, del project della pubblica illuminazione, dei soldi spesi per i ponteggi alla villa comunale e al campanile di Montepagano, e dei parcheggi», precisa Ginoble, «e magari in quell’incontro pubblico mi riconoscerà che grazie ai miei rapporti con le Ferrovie dello Stato siamo stati un grado di colloquiare e quindi assicurare a Roseto due strutture strategiche come l’Arena 4 Palme e il parcheggio della stazione. Insomma gli è uscita male. Avrebbe fatto meglio a tacere e a risparmiare parole buttate al vento. Qualche volta qualcuno contrabbanda la cattiveria e il livore nascondendole dietro perbenismi di facciata e ingenuità». Non le manda a dire dunque l’ex deputato. Se queste sono le premesse, in caso di ballottaggio a due tra l’ex deputato e il candidato del centrodestra, sarebbe dura per il Partito Democratico giustificare un accordo con Ginoble tanto quanto un accordo con il centrodestra. E ieri mattina si sono riunite le forze politiche e civiche locali e provinciali che fanno riferimento al Pd, ad Articolo 1 e a Enzo Frattari e Franco Di Bonaventura, e nell’occasione hanno confermato la ricandidatura di Sabatino Di Girolamo. «A tal fine daremo supporto con le nostre liste, a cui si aggiungerà quella del candidato sindaco», scrive il Pd, «l’auspicio è di proseguire nelle trattative per ampliare la coalizione con altre forze politiche e civiche».
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