Ginoble e Di Marco, dietrofront: via da Italia Viva, tornano nel Pd

13 Novembre 2022

L’ex deputato e l’ex coordinatore provinciale dei renziani sono contrari al patto con Azione Le conseguenze saranno importanti soprattutto a Roseto, previsti altri ritorni eccellenti tra i Dem

ROSETO. Dopo le dimissioni del coordinatore provinciale di Italia Viva Vincenzo Di Marco anche l’ex deputato e candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative di Roseto, Tommaso Ginoble, sta optando per questa scelta e, secondo indiscrezioni, entrambi potrebbero rientrare a breve nel Partito democratico, da cui erano usciti seguendo la scissione di Matteo Renzi.
Una scossa per il centrosinistra, sia a livello provinciale che a livello locale, determinata soprattutto dall’alleanza – destinata presto a diventare una federazione – tra Azione e Italia Viva, indigesta a Di Marco (che lo ha dichiarato apertamente nella nota in cui annunciava le dimissioni da Iv) e mai accettata da Ginoble, che nelle ultime elezioni politiche non ha appoggiato la candidatura alla Camera del suo ex alleato ai tempi dell’amministrazione Di Bonaventura, ovvero il numero uno regionale di Azione Giulio Sottanelli. Ginoble, in realtà, anche prima del patto Renzi-Calenda non era pienamente convinto di Italia Viva. Alle ultime elezioni amministrative di Roseto, infatti, non c’è stata traccia del simbolo di Iv per la sua candidatura a sindaco, tant’è che le liste a suo sostegno erano tutte civiche o, come preferiva definirle lui, “cittadine”.
Dunque ci potrebbero essere dei rientri eccellenti nel Pd a livello provinciale e in particolare a Roseto, dove al fianco dell’ex sindaco Sabatino Di Girolamo potrebbe tornare anche l’ex segretario comunale Dem e attuale presidente dell’associazione “Siamo Roseto” Simone Aloisi, che in realtà era sì uscito dal Partito democratico, ma non si è mai tesserato con Italia Viva. Con lui potrebbe rientrare nel Pd anche Marco Angelini, lui sì tesserato con Italia Viva insieme a Ginoble e attualmente in fase di riflessione. A Roseto, inoltre, anche i due consiglieri comunali di opposizione Teresa Ginoble e Nicola Petrini, vicini a Tommaso Ginoble, potrebbero scegliere a breve di tornare nel Pd, essendo spesso in linea con il consigliere Dem Di Girolamo su diversi temi. Insomma, a Roseto qualcosa a breve cambierà nel campo dell’opposizione, che al momento appare divisa e debole. Un esponente molto attivo della minoranza consiliare è il consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Di Giuseppe, ma è isolato perché gli altri due partiti di centrodestra, Lega e Forza Italia, latitano. Ad oggi dunque la maggioranza del sindaco Mario Nugnes, nonostante alcune critiche interne del consigliere Enio Pavone, è ben salda e difficilmente a breve avrà dei problemi, Pavone permettendo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA