Ginoble e Petrini: l’assessore sapeva dell’incompatibilità

15 Luglio 2022

ROSETO. «Il sindaco Mario Nugnes definisce responsabile il ritiro del ricorso da parte dell’assessore Lorena Mastrilli per chiudere a suo avviso la vicenda della presunta incompatibilità. Quest’ultima...

ROSETO. «Il sindaco Mario Nugnes definisce responsabile il ritiro del ricorso da parte dell’assessore Lorena Mastrilli per chiudere a suo avviso la vicenda della presunta incompatibilità. Quest’ultima però non è presunta ma acclarata dalla segretaria comunale e dalla stessa Mastrilli che, per aggirare l’ostacolo, ha deciso di non ricorrere contro il centro di raccolta e riuso e di revocare la sua firma». Così i consiglieri di opposizione Teresa Ginoble e Nicola Petrini dopo la nota diffusa ieri da Spazio Civico sulla vicenda dell’incompatibilità, sollevata da una lettera anonima e poi verificata dalla segretaria comunale. «Se davvero fosse interesse pubblico il bene a cui tiene l’assessore Mastrilli», continuano i due, «mai avrebbe dovuto indietreggiare su quello che è stato il suo cavallo di battaglia politico, visto che ha ottenuto il consenso degli elettori proprio sulla sua campagna di avversione al centro di raccolta e riuso». Infine Ginoble e Petrini non sono convinti che la Mastrilli non sapesse della sua incompatibilità. «Fa sorridere infine l’ingenuità, questa sì presunta, con la quale la Mastrilli finge di non sapere che ci fosse incompatibilità», concludono ricordando la frase pronunciata in consiglio dall’assessore in riferimento alla pandemia, «del resto, così come per la Mastrilli il Covid è stato una manna dal cielo, anche per questa amministrazione si è rovesciato il principio che la legge ammette ignoranza» (l.v.)
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