Ginoble si dimette da consigliere Al suo posto subentra Petrini

31 Ottobre 2021

L’ex deputato candidato sindaco preferisce non rilasciare dichiarazioni sulla sua decisione di lasciare Mercoledì la prima assemblea civica convocata al PalaMaggetti, sei gli esponenti dell’opposizione 

ROSETO. Al primo consiglio comunale della nuova amministrazione Nugnes, previsto per mercoledì alle 17 al PalaMaggetti, tra i banchi dell'opposizione ci saranno cinque consiglieri anziché sei. Tommaso Ginoble, infatti, ha presentato ieri mattina le dimissioni e al suo posto, dunque, entrerà come consigliere di minoranza Nicola Petrini, il candidato più votato con ben 459 preferenze. L'ex assessore però entrerà concretamente nel secondo consiglio comunale, che si dovrebbe svolgere a metà di novembre. Ginoble, contattato al telefono, preferisce non rilasciare dichiarazioni in merito. Dopo la sconfitta al primo turno (per soli 60 voti l’ex deputato non è riuscito a conquistare il ballottaggio) Ginoble ha preferito defilarsi dal dibattito politico, e le sue dimissioni di certo non sono una sorpresa.
L’opposizione in consiglio comunale sarà composta da William Di Marco e Francesco Di Giuseppe per la coalizione di centrodestra, Teresa Ginoble e Nicola Petrini per la coalizione di Ginoble, Sabatino Di Girolamo e Rosaria Ciancaione. Tra i sei le uniche che sono già state all’opposizione sono Teresa Ginoble, dal 2011 al 2016 durante l’amministrazione Pavone, e Rosaria Ciancaione nella passata amministrazione Di Girolamo. «La mia opposizione sarà come quella che ho fatto nei cinque anni passati», dice Ciancaione, «sarà un’opposizione di carattere costruttivo, propositivo, attenta e anche collaborativa. Se su determinati argomenti ci fosse la possibilità di collaborare sarei tranquillamente disponibile». Sul centro di raccolta rifiuti, ad esempio, la posizione del sindaco Mario Nugnes è la stessa di quella della Ciancaione.
Di Giuseppe che già nei 5 anni precedenti, pur non stando in consiglio, ha appoggiato diverse battaglie degli allora consiglieri di opposizione Alessandro Recchiuti, Enio Pavone e Angelo Marcone. Di Marco invece, date le sue caratteristiche, potrebbe optare per un’opposizione più blanda. Ginoble e Petrini potrebbero dare filo da torcere avendo governato nella passata amministrazione, mentre l’ex sindaco Di Girolamo, avendo appoggiato al ballottaggio Nugnes secondo le indicazioni del suo partito, il Pd, su determinati argomenti potrebbe rivelarsi quasi un “alleato” di Nugnes anziché un suo oppositore.
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