Ginoble: «Solo chi è sciocco non capisce i propri errori»

10 Novembre 2018

TERAMO. «Chi è politicamente sciocco non capisce quando sbaglia». Non va tanto per il sottile Tommaso Ginoble per rispondere alle accuse di tradimento mossegli dai frondisti del Pd dopo la sconfitta...

TERAMO. «Chi è politicamente sciocco non capisce quando sbaglia». Non va tanto per il sottile Tommaso Ginoble per rispondere alle accuse di tradimento mossegli dai frondisti del Pd dopo la sconfitta nelle elezioni provinciali. «Gridano alla congiura giudaico-massonica», contrattacca, «per nascondere errori e giustificare la loro incapacità». L’ex deputato rosetano riafferma la sua fedeltà alla scelta del candidato presidente della Provincia del Pd e sottolinea di aver dato il proprio contributo per vincere. «Purtroppo non ci siamo riusciti», osserva, «e servirebbe discuterne in maniera saggia sebbene amareggiata».
L’occasione, secondo lui, c’è stata qualche giorno fa, quando la dirigenza Dem ha fatto l’analisi del voto. «La riunione si è risolta in una seduta spiritica, nessuno parlava», rivela, «questa non è lealtà, le cose si dicono nei luoghi deputati a questo». I frondisti, invece, hanno voluto lavare i panni in piazza tirando in ballo lui come artefice della sconfitta inattesa. «Questo non lo permetto», replica, «soprattutto a chi dovrebbe essere un po’ più generoso per aver ricoperto incarichi prestigiosi in Regioni di cui però non ci siamo accorti». Il riferimento a Sandro Mariani non è casuale. «Se come dicono sono politicamente morto», insiste Ginoble, «non addossino a me le loro colpe». È troppo facile intestarsi solo i successi. «Se vinci al Comune di Teramo, il merito è tuo», sintetizza l’ex deputato, «ma se perdi in Provincia, la responsabilità la affibbi a me». Si tratta di una visione superficiale. «Prendano atto che non sono nessuno», afferma, «o assumano le loro responsabilità». La conclusione è una promessa più che una minaccia: «È ora di cambiare la nostra rappresentanza a livello regionale». (g.d.m.)