Ginoble tentato dal gran rientro: «Io ancora nel Pd? Mai dire mai»

23 Dicembre 2022

L’ex parlamentare apre al possibile ritorno dopo la rottura e la corsa autonoma alle ultime comunali «Bonaccini è il migliore tra i candidati alla segreteria nazionale, potrei optare per un partito rinnovato»

ROSETO. «Io nel Partito democratico? Mai dire mai». Non si nasconde l'ex parlamentare e candidato sindaco alle ultime elezioni comunali di Roseto Tommaso Ginoble che l’11 dicembre ha partecipato all’incontro a Pescara dove era presente il candidato alla segreteria nazionale del Pd Stefano Bonaccini. Ginoble non dà per certo il suo rientro, ma non chiude la porta. «Tutti possono votare alle primarie del Pd, anche chi non è del partito», precisa l’ex deputato, «però ad anno nuovo potrei optare per un nuovo Pd». Ginoble inoltre descrive Bonaccini come il miglior candidato per la segreteria nazionale del partito. «Il suo passato parla per lui», fa rilevare, «credo sia la speranza del Pd in questo momento tra i candidati in corsa, mi dà la sensazione di riuscire a far sognare ma, nello stesso tempo, di essere un uomo del lavoro come i tempi richiedono».
C’è però divisione tra gli attuali membri del Pd rosetano tra chi sarebbe contento se Ginoble rientrasse davvero nel partito e chi invece non vedrebbe di buon occhio un suo ritorno. Negli ultimi anni, infatti, il rapporto tra il Pd locale e Ginoble non è stato di certo idilliaco. L’ex parlamentare fu determinante nella vittoria, nel 2016, di Sabatino Di Girolamo, ma durante l’amministrazione, soprattutto negli ultimi due anni, si erano create due fazioni all’interno della maggioranza: da una parte Ginoble con i cosiddetti “ginobliani”, ovvero diversi consiglieri giovani, tra i quali l’ex segretario del Pd locale e attuale presidente dell’associazione “Siamo Roseto” Simone Aloisi e anche alcuni ex assessori come Nicola Petrini, Orazio Vannucci e l’ex presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble, sorella dell’ex parlamentare, e dall’altra l’allora sindaco Di Girolamo con gli assessori Simone Tacchetti e Carmelita Bruscia, oltre a diversi consiglieri. Alle ultime elezioni comunali Ginoble si è candidato a sindaco con liste civiche, dopo un temporaneo avvicinamento a Italia viva, contro Di Girolamo di nuovo in corsa con il sostegno del Pd. Questa spaccatura nel centrosinistra ha sicuramente favorito gli altri schieramenti, il centrodestra compatto e Scelta Civica di Nugnes, che poi ha prevalso nel ballottaggio. La situazione attuale del Pd rosetano comunque non è delle migliori, nonostante abbia un posto in consiglio comunale proprio con Di Girolamo. Il prossimo 29 gennaio, tra l’altro, ci sarà il congresso cittadino in cui dovrebbe essere eletto il nuovo segretario locale. A questo punto bisogna valutare anche come si muoveranno nelle prossime settimane anche consiglieri Teresa Ginoble e Nicola Petrini e l’associazione “Siamo Roseto”.
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