Ginoble: «Vorrei imparare a suonare e comporre canzoni»

Il giovane baritono ha incontrato gli studenti del Moretti, scuola che lui stesso ha frequentato Il consiglio del cantante de “Il Volo”: «Accanto allo studio bisogna darsi un obiettivo per essere felici»
ROSETO. «Vorrei imparare a suonare uno strumento, il pianoforte, e poi prendermi dei momenti e chiudermi in una stanza a scrivere canzoni». E’ il desiderio del cantante rosetano de “Il Volo”, Gianluca Ginoble, espresso ieri all’istituto superiore “Moretti” di Roseto, durante l’incontro con gli studenti, voluto fortemente dalla dirigente scolastico Sabrina Del Gaone, nell’aula Magna “Enzo Coticchia”.
Prima una foto con i ragazzi disabili della squadra “Special Olympics” del Moretti, poi la consegna da parte della dirigente Del Gaone della sua domanda di iscrizione all’istituto stesso all'indirizzo geometri di dieci anni fa, che ha fatto commuovere il giovane talento canoro, ormai famoso in tutto il mondo grazie al successo del trio “Il Volo” con Ignazio Boschetto e Piero Barone. Al Moretti ora, come studente, c’è suo fratello Ernesto, molto legato a Gianluca, e la scuola ha voluto donare un ricordo a Ginoble con una dedica speciale. «Il successo travolgente non lo ha cambiato», hanno scritto nella dedica Del Gaone e il professore William Di Marco, «sa farsi trasportare dal pubblico, ma sa anche ancorarsi ai giusti valori, restare legato alla famiglia, alle tradizioni di Montepagano, e oggi anche a quella che sarebbe dovuta essere la sua scuola, l’istituto Moretti. Con tutto il nostro affetto, a Gianluca Ginoble». Durante la mattinata con gli studenti Di Marco ha anche tirato fuori una foto con Ginoble che a dieci anni già si esibiva sul palco del centro Piamarta. Una giornata speciale per il giovane baritono, “ambasciatore della città di Roseto”, che cerca sempre di essere presente, nonostante i suoi numerosi impegni, in ogni occasione per la sua città, per il suo borgo, Montepagano, che ricorda sempre in ogni concerto.
«Sono davvero contento di essere qui», ha detto Ginoble agli studenti, «e subito dopo l’iscrizione a questa scuola, nel 2009, ho avuto l’opportunità di partecipare al programma che mi ha fatto conoscere Ignazio e Piero e che mi ha lanciato verso il successo, proprio sul palco dell’Ariston, dove sono tornato sei anni fa con umiltà, e il pubblico ci ha premiato. E’ stata un’impresa, nessuno credeva in noi, non eravamo così popolari in Italia». Poi si è rivolto agli studenti, spronandoli a fissarsi un obiettivo. «Ognuno nasce con un talento, sogna di fare una professione da grande», ha aggiunto Ginoble, «lo studio è importante, ma a volte si capisce sempre dopo. Per esempio io sono sempre stato pigro a scuola, e facevo arrabbiare i miei genitori perché non facevo i compiti e magari prendevo qualche 5. Bisogna raggiungere un obiettivo per essere felici, e una volta conclusa la scuola vi aspetta la vita, e non dovete deludere voi stessi».
L’incontro, moderato dal giornalista Luca Maggitti, ha dato modo all’istituzione scolastica di iniziare un percorso di riconoscimento ufficiale per l’alto ruolo di rappresentanza, sotto il profilo culturale e turistico, che Gianluca Ginoble sta svolgendo per la comunità locale e per l’intero Abruzzo. Un giorno di riposo per Ginoble dunque, che oggi partirà alla volta di Parigi per presenziare a un evento di beneficenza, e che il 15 maggio con “Il Volo” inizierà l’undicesimo tour mondiale in undici anni dal Giappone, a Tokyo.
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