Ginoble è freddo sulla ricandidatura di Di Girolamo

Forti dubbi sull’appoggio di Italia Viva al primo cittadino Di Giuseppe (Fdi): «Speriamo che il centrosinistra si divida»
ROSETO. «A livello personale Sabatino Di Girolamo ha tutto il diritto di riproporre una sua candidatura da sindaco per il secondo mandato». Non si sbottona l’ex deputato Tommaso Ginoble, commentando freddamente l’annuncio dell’attuale sindaco Di Girolamo di volersi ricandidare per un secondo mandato da primo cittadino in vista delle elezioni amministrative del 2021 a Roseto. Di Girolamo, nel suo intervento di venerdì in conferenza stampa, ha auspicato un centrosinistra compatto intorno al suo nome, compresa Italia Viva, della quale Ginoble è il referente a Roseto insieme, per ora, al consigliere di maggioranza Marco Angelini. Allo stato attuale però il centrosinistra è tutt’altro che compatto: Italia Viva infatti cerca alleanze con movimenti civici e non è detto che appoggi un secondo mandato di Di Girolamo. Molti consiglieri di maggioranza poi, negli ultimi mesi, non condividono più le scelte dell’attuale giunta, e il sindaco ha dieci mesi di tempo per cercare di convincere tutti, i cittadini e i suoi consiglieri, che un suo secondo mandato sarebbe opportuno.
Diversi gruppi civici si stanno muovendo in città, in particolare Casa Civica, rappresentata in consiglio comunale da Mario Nugnes, che sottolinea la spaccatura nel centrosinistra e nella stessa maggioranza. «Il sindaco dice che si ricandida», evidenzia Nugnes, «Ginoble va a cercare i candidati in giro e il consigliere Giuseppe Di Sante fa quell’uscita sulla stampa, criticando l’operato di questi quattro anni di amministrazione. Da tempo sottolineo questa spaccatura nella maggioranza, che determina non solo risvolti politici ma anche ritardi amministrativi su diversi aspetti».
Nel centrodestra invece Francesco Di Giuseppe, coordinatore locale di Fratelli d’Italia, continua a lavorare per una coalizione unica e auspica una divisione nel centrosinistra. «Ci sta che Di Girolamo si ricandidi», precisa Di Giuseppe, «io spero che il centrosinistra si presenti alle elezioni del 2021 a Roseto diviso, altrimenti non c’è partita. Noi andiamo avanti e cerchiamo di compattarci per trovare un candidato forte appoggiato da tutti i partiti e movimenti del centrodestra, anche se la Lega deve trovare prima una quadra interna e poi possiamo sederci per dialogare e trovare un accordo». Bisognerà dunque valutare come si comporterà la Lega a Roseto, fin qui assente, e anche cosa farà il Movimento 5 Stelle, poco presente nel dibattito politico rosetano. Insomma, tante cose potranno cambiare da qui a maggio 2021.
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