Giocano a carte nel circolo, multe da 400 euro a testa

1 Dicembre 2020

Silvi, la polizia chiude per 5 giorni la struttura. In Val Vibrata i carabinieri denunciano un commerciante e un imprenditore

TERAMO. Non si fermano i controlli delle forze dell’ordine per far rispettare i divieti imposti dalle recenti ordinanze anti Covid.
A Silvi gli agenti del commissariato di polizia di Atri sono intervenuti in un circolo ricreativo dove era stata segnalata la presenza di più persone che stavano giocando a carte. Il circolo ricreativo è stato chiuso per cinque giorni mentre ai cinque clienti che stavano giocando a carte infischiandosene delle varie ordinanze sono state notificate sanzioni di 400 euro ciascuno. Nei giorni precedenti sempre la volante del commissariato di Atri era intervenuta a Pineto per sospendere un’attività di palestra organizzata privatamente da più persone in un luogo chiuso. Anche in questo caso in cinque erano stati sanzionati con un’ammenda di 400 euro ciascuno.
I carabinieri di Pineto, intanto, durante un normale controllo stradale hanno fermato un 52enne di Spoltore già conosciuto alle forze dell’ordine. L’uomo, che si era spostato da un comune all’altro, senza giustificato motivo ha detto ai militari di non aver con sè i documenti di guida e di essere di Pineto. Lo stratagemma è stato scoperto e lui è stato denunciato. In Val Vibrata sabato i carabinieri del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Teramo, al termine dell’attività ispettiva svolta congiuntamente ai militari delle stazioni di Martinsicuro e Campli, finalizzata alla corretta applicazione del protocollo di sicurezza Covid-19 sui luoghi di lavoro, hanno denunciato il titolare di un rivendita ortofrutticola di Martinsicuro e il titolare di una ditta manifatturiera di Campli.
Nel primo caso i militari hanno accertato che il proprietario dell’esercizio commerciale di ortofrutta non aveva fatto sottoporre un lavoratore dipendente alla visita medica prima di inserirlo sul posto di lavoro e non aveva adottato le misure di informazione e prevenzione rispetto al rischio epidemiologico, omettendo tracciatura delle retribuzioni corrisposte. È stata disposta l’immediata sospensione dell’attività per cinque giorni. Nel secondo controllo a Campli, i carabinieri hanno riscontrato la violazione relativa all’installazione di impianti audiovisivi. Infatti, il titolare di una ditta manifatturiera aveva installato un impianto di videosorveglianza per il controllo a distanza dei lavoratori, senza la prescritta autorizzazione e non aveva adottato misure di informazione e di prevenzione rispetto al rischio epidemiologico. Sono state elevate sanzioni amministrative pari a 23.800 euro di cui 2mila per norme anti-Covid ed ammende 1.615 euro. (d.p.-a.d.p.)
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