Giocano minori, chiuso centro scommesse

Sant’Egidio, il questore dispone una sospensione di tre giorni dopo le indagini dei carabinieri
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Sospesa per tre giorni l’attività di un’agenzia di raccolta scommesse in cui, secondo l’accusa dei carabinieri, sono stati trovati dei minori.
Il provvedimento è stato emesso dal questore Lucio Pennella che ha accolto la richiesta fatta dai carabinieri della stazione di Sant’Egidio alla Vibrata. Così si legge nella nota diffusa dai militari: «I carabinieri davano esecuzione a un provvedimento di sospensione dell’attività di raccolta scommesse, nei locali di via Vittorio Veneto 33, sede di una impresa individuale di raccolta di scommesse». Al titolare è stata contestata la violazione di una normativa per aver consentito a minori di 18 anni di partecipare ai giochi pubblici con vincita in denaro. «Il provvedimento in questione», si legge ancora nella nota dell’Arma, «era stato precedentemente richiesto dai carabinieri di S. Egidio al questore di Teramo, a seguito degli accertamenti eseguiti dai militari il 26 novembre del 2022 dai quali era emerso che il titolare della licenza aveva permesso a due minori di 14 anni di effettuare scommesse calcistiche del tipo virtuale».
A livello nazionale, la normativa pone divieti per quanto riguarda i minori nelle sale scommesse negli anni scorsi c’è stata anche una sentenza del Tar Lazio che ha respinto il ricorso di una società nazionale contro il provvedimento con il quale l’Agenzia delle dogane e dei monopoli aveva disposto la chiusura per 10 giorni di un esercizio commerciale del Lazio per la presenza di un minorenne. Così la sentenza: «Il tribunale è dell’avviso che del tutto legittimamente il Legislatore - in ossequio ai principi costituzionali in tema di salute pubblica nonché alla normativa comunitaria sulla libertà dell'iniziativa economica - sia intervenuto a tutela del benessere psichico della popolazione e, nello specifico, dei minori agli anni diciotto».

