Giocattoli e vestiti donati ai bimbi afghani

Li ha consegnati il sindaco di Montorio. Raccolte di solidarietà per i rifugiati avviate anche a Isola
MONTORIO AL VOMANO. Ricevere giocattoli e abiti nuovi, alla moda e colorati, essere in imbarazzo su quali scegliere ed essere pieni di gioia e di allegria per poter, finalmente, scacciare il pensiero triste per quelli lasciati nelle proprie case lontane o smarriti nel trambusto dell’aeroporto. È quello che hanno provato ieri mattina i bambini afghani ospiti nelle strutture ricettive di Montorio che hanno ricevuto dal sindaco Fabio Altitonante i doni del Comune. I piccoli, accompagnati dai propri genitori all’esterno delle strutture, hanno ringraziato attraverso i propri sorrisi e con qualche parola in italiano. «Una vera emozione vederli felici per così poco», ha detto Altitonante, «grazie alla Wellness e alla Lisciani per il contributo che ci hanno dato».
Prosegue e si intensifica la catena di solidarietà per i sessanta profughi provenienti dal centro di accoglienza di Avezzano e dislocati 46 a Montorio e 14 a Isola. Sono tutte persone di Herat che hanno collaborato con il contingente italiano per alcuni anni dislocato in quella città, per questo perseguitati in patria dai talebani e costretti a fuggire. A Montorio varie raccolte sono state promosse, la più grande organizzata dal Comune in collaborazione con il Banco di solidarietà. Stessa generosità a Isola dove anche il centro migranti “Salam” sta coadiuvando il Comune per la prima accoglienza dei profughi, che ora sono gestiti dalla Regione con la Protezione civile, ma in una seconda fase della lunga permanenza verranno affidati alle prefetture. Sono stati ospitati in un hotel vicino al santuario di San Gabriele e hanno ricevuto ieri beni di prima necessità e gli immancabili giocattoli. Nove sono bambini: i loro papà hanno lavorato nella base italiana come pizzaiolo e barbiere e quindi parlano bene l’italiano.
«Ci siamo subito attivati per supportare queste persone che hanno sofferto», ha detto il sindaco Andrea Ianni, «il Comune di Isola c’è ora e si è messo a disposizione anche per un’accoglienza successiva stabile. Non li lasceremo soli!».
Adele Di Feliciantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

