Giochi e gazebo rimossi dalla spiaggia dopo le sanzioni

29 Gennaio 2021

Tortoreto, nel mirino della guardia costiera anche i tubi utilizzati dal Comune per gli scarichi a mare in estate

TORTORETO. Non solo le dune artificiali nel mirino della guardia costiera: la raffica di multe a tappeto dei giorni scorsi, infatti, ha dato il via a una diffusa rimozione dalla spiaggia di Tortoreto di giochi, barche, gazebo e attrezzature che non possono restare in inverno sull’arenile pubblico. Persino il Comune di Tortoreto sarebbe stato costretto a rimuovere i grandi tubi che d’estate vengono installati per prolungare gli scarichi a mare delle condotte dell’acqua piovana, ma che il resto dell’anno vengono lasciati “parcheggiati” sulle spiagge libere. Anche numerose barche, relitti e pedalò dovranno essere al più presto rimossi. Tutto intorno la gran parte degli stabilimenti è all’opera per rimuovere i gazebo e le attrezzature finite nel mirino dei militari della Capitaneria di porto, che hanno inflitto loro 22 multe da 200 euro. Colpiti dalle conseguenze dei controlli anche i titolari di due parchi gioco privati della costa, che non hanno smantellato completamente le proprie strutture al termine del periodo consentito durante la stagione estiva e che lo stanno facendo in questi giorni. Ad attivare i controlli a tappeto sarebbe stato anche un esposto da parte di un privato cittadino, riguardante proprio i parchi gioco della costa.
Non è stato solo, quindi, il dibattito consiliare sul tema delle dune artificiali, che ha portato la guardia costiera ad infliggere una multa al villaggio Salinello per aver realizzato una barriera anti-mareggiate sull’arenile prima di ottenere le autorizzazioni. Tutto è partito da una interrogazione consiliare, quella del capogruppo del Movimento 5 Stelle Riccardo Straccialini, che chiedeva spiegazioni all’amministrazione comunale, dopo il diniego alla richiesta di movimentare la sabbia avanzata dai titolari degli stabilimenti dell’associazione BalneaTor. A seguito di quella interrogazione, si è mosso il sindaco Domenico Piccioni in prima persona che, dopo aver accertato la mancanza di autorizzazione comunale al villaggio Salinello, ha chiesto le verifiche alla Capitaneria di porto.
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