Giochi rotti e buche: la minoranza protesta per il parco pericoloso

7 Ottobre 2014

TORTORETO. Ancora giochi divelti, buche, cavi lasciati all’aria, tanto degrado e incuria: il parchetto di Salino è off-limits per i bambini. E’ la presenza di tanti pericoli per i figli, quello che...

TORTORETO. Ancora giochi divelti, buche, cavi lasciati all’aria, tanto degrado e incuria: il parchetto di Salino è off-limits per i bambini. E’ la presenza di tanti pericoli per i figli, quello che più indigna alcuni genitori della zona collinare Tortoreto.

Il parco giochi al centro del quartiere e la sua pessima condizione, sono da mesi motivo di polemiche politiche tra il centrosinistra e due amministrazioni comunali, quella dell’ex sindaco Gino Monti e quella dell’attuale primo cittadino Alessandra Richi. Ora il gruppo consiliare di Tortoreto nel Cuore, che già nel consiglio comunale del 18 agosto aveva riproposto la questione, è tornato a rilanciare la voce di quei genitori, attaccando di nuovo duramente la giunta e l’assessore alla manutenzione Renato Chicchirichì per la mancata messa in sicurezza del parco. Scrive il gruppo di minoranza guidato dal capogruppo Flaminio Lombi: «Dobbiamo constatare che anche la nuova amministrazione è rimasta insensibile a queste problematiche. Nel caso del parchetto di Salino, in particolare, è mancata una programmazione di manutenzione semplice che potesse permettere ai bambini della zona di utilizzare i giochi. Molti cittadini sono scoraggiati da questa incuria e assenza di sensibilità, tanto da sentirsi abitanti di serie inferiore rispetto a quelli di altre zone della città. Il che è molto grave, ma le foto la dicono lunga sul degrado del parchetto: è un vero e proprio pugno al normale decoro urbano». L’iter per la riqualificazione e la messa in sicurezza del parco di Salino, in realtà sarebbe già partito nell’ambito di un piano di ammodernamento di diversi parchi giochi che però è stato vittima di lungaggini burocratiche in altri casi, come quello del parco del monumento al pescatore.

Luca Tomassoni

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