Giochi senza barriere Allegria in piazza fra sfide e clown

19 Luglio 2015

Nella serata per sensibilizzare sui temi della disabilità c’è anche il prefetto che si cimenta nella prova del cocomero

TERAMO. Giochi senza barriere: una sfida all'indifferenza. Si è svolta venerdì sera in una piazza Martiri colorata e piena di allegria, la settima edizione dei Giochi senza barriere. Nati dalla collaborazione tra il Comune, il Centro servizi per il volontariato (Csv), il Csi e il Masci, sono rivolti alle associazioni di disabili e hanno il fine di sensibilizzare la cittadinanza per abbattere ogni tipo di pregiudizio. La serata di solidarietà, fra risate, amicizia e sport ha visto come protagonisti tanti ragazzi disabili che si sono messi alla prova in giochi e sfide a squadre promossi dalle associazioni di appartenenza (Anffas, Aism, Associazione sordi italiani, Senza Barriere, Unione italiana ciechi e ipovedenti, Anmil, Associazione Italiana Persone Down e Abilbyte) e aperti a tutti in un clima di grande divertimento.

Domino, staffetta delle sedie, “prepara l'abito”, “mima la parola”, “ballando nel silenzio” e tante altre sono state alcune delle simpatiche prove che hanno allietato la serata insieme ai palloncini colorati e ai clown dell'associazione Zupirù. «Ogni anno quest'evento riesce a sprigionare un'allegria unica», afferma Valeria Misticoni, assessore alle attività sociali , «ma essa ci deve far riflettere su un tema importante come la disabilità, inducendoci ad abbattere i limiti mentali che spesso ci creiamo nei confronti di chi ne è portatore e soprattutto ci mostra quanta forza di volontà hanno questi ragazzi». Proprio l'assessore e il prefetto Walter Crudo si sono cimentati nel gioco della cocomerata a tempo, lasciandosi coinvolgere dall'euforia dei partecipanti. La prefettura di Teramo, infatti, si è sempre distinta per le iniziative del comitato per l'abbattimento delle barriere architettoniche, ma il prefetto tiene a precisare che la sua partecipazione, oltre che istituzionale ha una valenza personale. «La mia presenza qui stasera», afferma Crudo «è un riconoscimento ai ragazzi disabili che ci danno una grande lezione di vita e ci insegnano come vivere e combattere la vita».

Adele Di Feliciantonio

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