Giornata del malato, l’appello del vescovo

12 Febbraio 2022

Cerimonia al Mazzini, Leuzzi: «Va recuperato il rapporto medico-paziente». Di Giosia: «Serve ascolto»  

TERAMO. Si è conclusa ieri in ospedale la serie di incontri, organizzata da Asl e Diocesi, in occasione della Giornata mondiale del malato, giunta alla 30ª edizione. Nell’aula convegni del Mazzini si è tenuta una cerimonia a cui hanno partecipato i dipendenti dell’azienda, con l’introduzione di Giovanni Muttillo, dirigente delle professioni sanitarie, e gli interventi del direttore generale Maurizio Di Giosia e del vescovo Lorenzo Leuzzi: entrambi hanno fatto una riflessione sul messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale del malato.
«Dobbiamo recuperare il rapporto medico-paziente in una prospettiva di fiducia», ha osservato il presule rivolgendosi agli operatori, «la malattia non è un incidente di percorso, ma appartiene alla condizione umana. Molti invece cercano di non pensarci, perché hanno paura. Il Papa ci invita a essere misericordiosi. Ma che significa? Il paziente vive la misericordia quando vede di aver ricevuto da voi qualcosa che va al di là di quello che avrebbe dovuto ricevere». Di Giosia ha ricordati che «la malattia produce, in chi ne è vittima, solitudine: abbiamo imparato a conoscere quanto questa situazione può essere penosa e straziante in questi due anni di pandemia». Il direttore generale, nel ringraziare il personale Asl, ha ricordato quanto sia fondamentale che «chi opera nella sanità non dimentichi l’importanza dell’ascolto del paziente». La giornata si è conclusa alle 18 con la celebrazione della messa nel Santuario della Madonna delle Grazie presieduta da Leuzzi.