Giornate Fai di primavera In città mille partecipanti

TERAMO. Sei aperture, una biciclettata, mille partecipanti, 40 volontari e 22 apprendisti ciceroni: questi i numeri di Teramo nella 29esima edizione delle Giornate Fai di primavera. L'evento, volto a...
TERAMO. Sei aperture, una biciclettata, mille partecipanti, 40 volontari e 22 apprendisti ciceroni: questi i numeri di Teramo nella 29esima edizione delle Giornate Fai di primavera. L'evento, volto a valorizzare e far scoprire le bellezze culturali, ambientali e paesaggistiche d'Italia, si è svolto il 15 e 16 maggio. In città sono stati aperti e resi visitabili il Palazzo del Governo, il Tribunale, il giardino dell’Istituto Regina Margherita, la Necropoli della Cona-Ponte Messato e il Palazzo Cerulli Irelli. Non sono mancate le aperture di respiro paesaggistico-ambientale, come il percorso sul Lungofiume Tordino e la biciclettata di primavera, che ha fatto registrare tante adesioni.
L'evento ha permesso a tanti teramani di conoscere ed apprezzare luoghi ignorati o mai visti prima: «Aprire cancelli e porte di luoghi solitamente chiusi al pubblico è per noi grande motivo di orgoglio, non solo perché abbiamo la possibilità di mostrarne la spettacolare bellezza, ma anche perché rappresenta un’opportunità imperdibile per tornare ad accendere i riflettori su situazioni e luoghi fortemente connessi con il tessuto sociale di una città, ma che talvolta, per vicissitudini varie, purtroppo rischiano di essere trascurati o addirittura dimenticati», spiega Pietro Costantini, capo delegazione Fai di Teramo. Al successo delle Giornate di primavera hanno contribuito anche la Fiab di Teramo per l’organizzazione e realizzazione della biciclettata di primavera, e l’Istituto superiore Moretti di Roseto con i suoi apprendisti ciceroni. Tutto l’evento è stato condotto in sicurezza, sotto il vigile sguardo della Croce Rossa e e nel rispetto delle normative anti-Covid.
Veronica Marcattili
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