Giovane accoltella il padre, poi apre il gas

Ventenne colpisce durante la lite in casa il genitore di 57 anni, ora ricoverato al Mazzini. Sventata dai carabinieri l’esplosione
TORTORETO. Un ennesimo litigio, uno dei tanti con il figlio adolescente. Acuiti dalla convivenza forzata, ventiquattr’ore su ventiquattro, che questi tempi di quarantena impongono.
Il culmine è stato raggiunto alle 22 di sabato sera, quando nella casa fra Tortoreto Lido e il Paese, il figlio ha sferrato un fendente al padre con un coltello da cucina. Il padre, C.L.V. di 57 anni, pensionato, si è accasciato a terra, con una copiosa emorragia di sangue.
Immediati i soccorsi dell’ambulanza del 118 e dei carabinieri.
L’uomo, colpito alla schiena, sul lato sinistro, accusava anche difficoltà respiratorie ed è stato portato in un primo momento al pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Omero. Qui, visto che non si trattava di una ferita superficiale, è stato trasportato al pronto soccorso di Teramo. Il paziente è stato in breve tempo portato in sala operatoria.
Non sapendo se era un paziente positivo al coronavirus, è stato seguito il protocollo per i malati di Covid, facendogli seguire un apposito percorso. L’equipe di chirurgia toracica – attrezzata con gli speciali dispositivi di sicurezza compresi tute e calzari – ha trattato in videotoracoscopia la lesione. Per fortuna i chirurghi che hanno eseguito l’intervento d’urgenza, Duilio Divisi e Andrea De Vico, hanno riscontrato che il fendente non aveva leso il polmone. L’uomo è ora ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Chirurgia toracica, le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni.
Nella casa di Tortoreto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, diretti dal tenente colonnello Emanuele Mazzotta: hanno capito che il responsabile dell’aggressione era il figlio, D.L.V. di vent’anni, che si era rinchiuso in una stanza al piano superiore della propria abitazione, dopo aver aperto i rubinetti del gas dell’adiacente cucina. Dopo averlo bloccato, gli stessi carabinieri hanno provveduto a mettere in sicurezza l’intero stabile, evitando cosi ulteriori e più gravi conseguenze.
Il giovane, che già da tempo soffriva di crisi depressive, su indicazione del sostituto procuratore della Repubblica di Teramo, è stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio e ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale civile di Giulianova. (a.f.)
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