Giovane morto in sala operatoria I medici indagati sono cinque

9 Ottobre 2014

TERAMO. Salgono a cinque gli indagati per la morte del giovane pakistano deceduto all’ospedale di Teramo dopo un intervento al setto nasale. Il sostituto procuratore Bruno Auriemma ha iscritto nel...

TERAMO. Salgono a cinque gli indagati per la morte del giovane pakistano deceduto all’ospedale di Teramo dopo un intervento al setto nasale. Il sostituto procuratore Bruno Auriemma ha iscritto nel registro anche altri due anestesisti che hanno preso parte all’intervento: in totale sono indagati due medici del reparto di otorinolaringoiatria e tre anestesisti che devono rispondere di omicidio colposo. L’autopsia disposta dal procura, eseguita martedì all’anatomopatologo Dora Mirtella dell’università di Macerata, avrebbe accertato che la causa della morte sarebbe da addebitare a uno scompenso cardiaco con edema polmonare. In un primo momento si era invece ipotizzato che il giovane sarebbe morto per un edema alla glottide, causato dal tubo del respiratore, che lo avrebbe soffocato in brevissimo tempo. L’inchiesta è scattata quando i familiari del ragazzo hanno presentato la denuncia; di conseguenza, come avviene per prassi in questi casi, sono stati iscritti nel registro degli indagati tutti i medici che hanno preso parte al’intervento chirurgico. Il fatto che inizialmente gli indagati fossero solo tre sarebbe dovuto a un’errata comunicazione da parte della Asl circa la composizione dell’equipe medica che si trovava in sala operatoria.