Giovane suicida in cella, nuova protesta

Una nuova manifestazione per chiedere giustizia per Patrick Guarnieri (nella foto), il ventenne di etnia rom che a marzo è stato trovato impiccato nel carcere di Castrogno. Nei giorni scorsi...
Una nuova manifestazione per chiedere giustizia per
Patrick Guarnieri (nella foto), il ventenne di etnia rom che a marzo è stato trovato impiccato nel carcere di Castrogno. Nei giorni scorsi familiari e conoscenti sono tornati a manifestare a Roma il 16 maggio, questa volta davanti al palazzo del ministero della Giustizia. «Vicino ai familiari», scrive in una nota il Coordinamento Codice Rosso, « la senatrice Ilaria Cucchi, l'avvocato Carlo Taormina e le associazioni Coordinamento Codice Rosso, Asperger Abruzzo , Sbarre di Zucchero, Ancora Italia a Roma e molte altre. Presenti alla manifestazione i familiari delle vittime dei carceri provenienti da tutta Italia. «Siamo qui», continua la nota, «per chiedere un immediata interrogazione parlamentare che vada a discutere sulla riforma carceraria, soprattutto per chi è già in possesso di una certificazione così importante come nel caso di Patrick Guarnieri, incompatibile con il regime carcerario»
Patrick Guarnieri (nella foto), il ventenne di etnia rom che a marzo è stato trovato impiccato nel carcere di Castrogno. Nei giorni scorsi familiari e conoscenti sono tornati a manifestare a Roma il 16 maggio, questa volta davanti al palazzo del ministero della Giustizia. «Vicino ai familiari», scrive in una nota il Coordinamento Codice Rosso, « la senatrice Ilaria Cucchi, l'avvocato Carlo Taormina e le associazioni Coordinamento Codice Rosso, Asperger Abruzzo , Sbarre di Zucchero, Ancora Italia a Roma e molte altre. Presenti alla manifestazione i familiari delle vittime dei carceri provenienti da tutta Italia. «Siamo qui», continua la nota, «per chiedere un immediata interrogazione parlamentare che vada a discutere sulla riforma carceraria, soprattutto per chi è già in possesso di una certificazione così importante come nel caso di Patrick Guarnieri, incompatibile con il regime carcerario»

