«Giovani, battetevi contro le notizie false e il cyberbullismo»

Appello ai ragazzi nel convegno organizzato da Corecom e “il Centro” Il vescovo Leuzzi: «Bisogna prepararsi, studiare e riflettere di più»
TERAMO. Riflettere, formarsi, intervenire in prima persona per contrastare la diffusione di notizie false e del cyberbullismo online. Questo l'invito rivolto ai giovani a più riprese da esperti e relatori d'eccezione nel convegno “Fake news e cyberbullismo”, organizzato da Corecom Abruzzo insieme al quotidiano “il Centro”, ieri mattina nell’aula magna del convitto “Melchiorre Delfico” di fronte ad un’ampia platea di studenti, insegnanti e autorità.
L’incontro, rivolto soprattutto ai giovani, è il primo di circa 50 appuntamenti che si terranno nelle scuole abruzzesi per sensibilizzare i giovani sui due fenomeni, anche con la diffusione del manuale “Cyberbullismo e web reputation: istruzioni per l’uso” realizzato dal Corecom regionale. Il convegno si è aperto con i saluti di numerose autorità tra cui il vescovo Lorenzo Leuzzi, che ha evidenziato l’importanza di imparare ad analizzare quel che leggiamo o ascoltiamo, oltre a riflettere su quanto vogliamo dire. «Bisogna prepararsi, bisogna studiare», ha detto il vescovo, rivolgendosi direttamente ai ragazzi, «abituarci a spiegare perché facciamo certe affermazioni è il presupposto per creare un clima culturale che superi queste difficoltà. A casa come a scuola, dobbiamo ascoltare tutti ma anche chiedere di spiegarci». Leuzzi ha poi aggiunto che «la tecnologia rappresenta una grande scoperta e, se utilizzata bene, può condurci ad un futuro di pace e di crescita». Ad evidenziare l’importanza della cultura, per poter discernere tra notizie vere e false e contrastare fenomeni come il cyberbullismo, è stato anche il presidente del Corecom, Filippo Lucci. «Cultura, coscienza e consapevolezza», ha detto, «sono elementi fondamentali per i ragazzi, per poter affrontare tutto nella vita, per potersi difendere, ma anche per potersi creare un percorso di vita autonomo».
La risonanza dei due fenomeni, in una società sempre più permeata dall’uso di internet e dei social network attraverso cellulari, tablet e computer, è stata sottolineata dagli interventi introduttivi di Pietro Mennini, procuratore generale della corte d’appello dell’Aquila; Alessandro Iacoboni, presidente del tribunale di Teramo; e Ivana Nasti, direttore dell’Agcom. Tra approfondimenti su quadro normativo e giuridico, definizioni e conseguenze di cyberbullismo e fake news, anche nelle parole dei due relatori Laura Colica, sostituto procuratore della Repubblica di Teramo, e Roberto Polella, procuratore del tribunale per i minorenni dell’Aquila, è stato unanime l’invito rivolto agli studenti di impegnarsi in prima persona per prevenire i due fenomeni, partendo da una riflessione prima di inviare o condividere contenuti online. «Abbiamo sostituito le amicizie con i social network», ha detto in chiusura Antonio Guerriero, procuratore della Repubblica a Teramo, «dobbiamo ricostruire una società fatta di spazi di condivisione, dialogo, rispetto. Abbiamo sostituito il contenuto etico con delle norme, che pochi rispettano perché nessuno ne sente il valore. Dobbiamo ricostruire i valori insieme e lo dico a voi giovani che siete il nostro futuro». Moderatore il giornalista del Centro, Rossano Orlando.
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