Giovani talenti assunti nell’impresa del prof

Due studenti di 12 e 16 anni sono risultati tra i migliori del corso di informatica organizzato dall’ingegnere teramano che ha venduto l’azienda ad Amazon
GIULIANOVA. Sono giovani e di talento i ragazzi scoperti da Vincenzo Di Nicola, l’ingegnere teramano di 35 anni che ha venduto la sua azienda "GoPago” ad Amazon e che ha appena fondato “Conio”, una nuova start up di intermediazione per il bitcoin, la moneta elettronica creata nel 2009. Si chiamano Lorenzo Zanotto, 16 anni di Ancarano, e Gregorio Pompei, 12 anni di Ascoli Piceno, due dei ragazzi che si sono distinti nel primo corso di informatica moderna, tenuto da marzo a Teramo dall’ingegnere, coinvolgendo decine di studenti dai 12 ai 60 anni. «In queste otto lezioni intense, di quasi tre ore ciascuna, abbiamo coperto argomenti di estrema attualità nell'Informatica moderna, come lo sviluppo di applicazioni web, cloud computing e sicurezza crittografica», ha detto Di Nicola, «e non ci siamo limitati al classico approccio teorico, ma abbiamo esplorato a fondo i tempi realizzando progetti e prodotti».
Sono nati così, tra gli altri, un sito per la compra-vendita del pescato realizzato dal 12enne Pompei, che non ha mai saltato una lezione e ha già creato prodotti informatici e sistemi di rete, o l’app “RecipeFinder”, ideata da Zanotto, per la consultazione di ricette suggerite sulla base degli ingredienti che si hanno nel frigo. Pur proseguendo gli studi, il 16enne, che ha anche tenuto l’ultima lezione del corso di informatica moderna spiegando concetti come i framework Mvc e lo sviluppo avanzato in “Ruby on Rails”, è stato assunto da Di Nicola per lavorare nella sua nuova start up compartecipata da Poste Italiane a Milano, nella quale sono coinvolti altri due giovani teramani, Davide Di Carlo e Giovanni Di Donato. «Prima di tutto ci tengo a ringraziare la Provincia, l'Itis Alessandrini, la biblioteca provinciale e tutti quanti hanno contribuito a rendere possibile questo corso», ha dichiarato l’ingegnere, «Così come mi aspettavo ci sono stati ragazzi che hanno espresso una potenzialità e una grinta che raramente ho riscontrato anche in Silicon Valley». Il corso, che dopo le lezioni frontali è proseguito attraverso piattaforme e-learning e lavori di gruppo, è stato ospitato nell’auditorium dell’Iti Alessandrini di Teramo. «È stata una bella esperienza e siamo orgogliosi di avere contribuito alla sua realizzazione», ha detto la dirigente scolastica Stefania Nardini, «è stata importante soprattutto perché per gli studenti ha rappresentato una testimonianza positiva e questo accresce la motivazione e la fiducia nello studio». Ha dato il suo contributo all'iniziativa partecipando ad una lezione anche un altro giovane talento teramano, Emanuel Mazzilli, che ora lavora come software engineer di Facebook a San Francisco. «Nell'Informatica moderna non basta l'astrazione teorica», ha detto Mazzilli, «ma è importante saper fare, sporcarsi le mani e non solo teorizzare». Non è mancato il commento del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, intervenuto durante la presentazione dei risultati finali: «Oggi vediamo gli effetti, molto concreti, di un nuovo approccio all’insegnamento e alla didattica, grazie a Di Nicola abbiamo dimostrato come bisogna prepararsi per il lavoro di domani e credo che questo sia il messaggio più importante».
Chiara Di Giovannantonio
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