Giudici incompatibili Slittano due processi
TERAMO. L’incompatibilità di alcuni giudici ha fatto slittare a febbraio due processi fissati per ieri: quello sull’attentato di Silvi e quello per corruzione.Il primo è quello per l’agguato al...
TERAMO. L’incompatibilità di alcuni giudici ha fatto slittare a febbraio due processi fissati per ieri: quello sull’attentato di Silvi e quello per corruzione.
Il primo è quello per l’agguato al direttore della Motorizzazione di Chieti Nino Mario Presutti, avvenuto a Silvi l'8 giugno del 2016. A processo con l'accusa di tentato omicidio il 36enne di Silvi Doriano Mancinelli, ritenuto l'esecutore materiale dell'attentato, e il presunto mandante, un collaboratore di giustizia sulla cui identità viene mantenuto il riserbo. Presutti si è costituito parte civile. Nel giugno del 2016 il funzionario uscì come ogni mattina dalla sua abitazione di Silvi per andare al lavoro a Chieti. Dopo aver percorso 500 metri la sua auto venne affiancata da uno scooter in sella al quale c'era un uomo armato di pistola che sparò un colpo verso di lui. Il proiettile si conficcò nella carrozzeria lasciando illeso Presutti. Dalle indagini preliminari e dall'udienza di ieri non è emerso con chiarezza il movente dell'agguato.
L’altro processo è quello a carico del 58enne teramano Giovanni Di Luca, capo cantoniere dell' Anas arrestato con l'accusa di concussione. Il capo cantoniere è stato arrestato a fine ottobre in seguito ad un'indagine svolta dalla guardia di finanza . Il fascicolo dell’autorità giudiziaria nasce dalla denuncia di un imprenditore. Secondo le accuse il cantoniere sorvegliante, in qualità di incaricato di pubblico servizio, funzione equiparata a quella di un pubblico ufficiale, si sarebbe fatto consegnare dei soldi da almeno tre imprenditori che avevano chiesto dei permessi all’Anas per eseguire alcuni lavori: l’apertura di un varco di una strada privata sulla statale 16 e l’installazione di due cartelloni pubblicitari.
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