Giulia, nuova teste in aula La famiglia: «Giustizia»

17 Maggio 2024

TERAMO. È slittata all’udienza in programma a luglio l’audizione in aula, nella sua veste di imputato che si sottopone all’esame, di Francesco Giuseppe Totaro, 30enne di Giulianova, accusato di...

TERAMO. È slittata all’udienza in programma a luglio l’audizione in aula, nella sua veste di imputato che si sottopone all’esame, di Francesco Giuseppe Totaro, 30enne di Giulianova, accusato di pedopornografia. La fasi di un processo scandiscono un’altra dolorosa tappa del caso di Giulia Di Sabatino, la 19enne di Tortoreto precipitata nel 2015 da un cavalcavia dell’A14. Totaro è indagato nell'inchiesta per pedopornografia aperta dalla Procura distrettuale dell’Aquila dopo il rinvenimento, sul cellulare dell’uomo, di numerose foto osè di Giulia e di altre ragazze, all’epoca tutte 17enni e quindi minorenni. Il processo, iniziato due anni fa, è ormai alle battute finali. Ieri in aula è stata sentita l’ultima teste citata dalla parte civile che ha detto «Non conoscevo Giulia, ma sua cugina che la mattina del 1° settembre mi disse che avrebbe dovuto farle gli auguri per il compleanno». Totaro è difeso dall’avvocato Donatella Tiberi. Nel processo i genitori di Giulia, Meri e Luciano, sono parte civile assistiti dagli avvocati Antonio Di Gaspare e Gianfranco Di Marcello. La Pubblica accusa è rappresentata dal pm Laura Colica. Nel caso di Giulia, vicenda finita alla ribalta della cronaca nazionale, l’inchiesta aperta dalla Procura per istigazione al suicidio è stata archiviata dal gip qualche anno fa. I familiari di Giulia sono sicuri che la ragazza sia stata uccisa e per questo da tempo chiedono nuove indagini. «Vogliamo giustizia per nostra figlia» ripetono i genitori.