Giulianova, al porto scatta il pagamento della tassa rifiuti

23 Dicembre 2019

Entro fine anno ci sarà l’ordinanza della guardia costiera Coinvolti armatori e diportisti ma con tariffe diverse

GIULIANOVA. Al porto di Giulianova gli armatori e i diportisti pagheranno la Tari, l’imposta sui rifiuti. Entro fine anno il comandante della guardia costiera firmerà l’ordinanza che entrerà subito in vigore visto che ottempera una disposizione regionale già esistente. Il piano, attualizzato per il triennio 2016/2019 a cura della Capitaneria di Porto di Giulianova, dopo essere stato inviato come previsto all'ufficio rifiuti della Regione, diretto da Franco Gerardini, è stato approvato già dalla stessa amministrazione regionale al pari dei piani di gestione raccolta dei rifiuti dei porti d'Abruzzo. A giorni arriverà l'atto finale a firma del comandante del porto Claudio Bernetti cui spetta l'adozione formale del piano stesso e l'avvio delle procedure.
Il piano introdurrà un sistema tariffario, in linea con quello vigente in altre realtà dell'Adriatico, per tutti gli operatori della pesca e i diportisti, ripartito secondo criteri che terranno conto delle differenti tipologie di attività svolte grazie al quale l'intero ambito portuale si farà carico dei costi connessi alla gestione, ritiro e smaltimento dei rifiuti prodotti. Il perfezionamento dell’iter si attesterebbe a livello nazionale come esempio virtuoso tra i porti di rilevanza regionale che godono della stessa classificazione rispetto a quello giuliese e non ricadenti sotto le diverse autorità di sistema che gestiscono i porti con traffici di rilevanza nazionale e internazionale. La piena funzionalità del piano, oltre che rispondere a previsioni di legge, punta ad ottimizzare la gestione e lo smaltimento dei rifiuti prodotti dagli operatori del mare. Ruolo rilevante verrà svolto anche dal Comune di Giulianova, deputato per legge a individuare l'operatore commerciale preposto allo svolgimento del servizio, nonché dall'Ente Porto che sì porrà quale organo di raccordo per l'ottimizzazione degli aspetti operativi di connessione con gli operatori del diporto, i circoli e la stessa autorità marittima. Il piano portuale di gestione rifiuti si propone, dunque, una regolamentazione “green” che l'autorità marittima e lo stesso Ente Porto hanno in più circostanze dimostrato di voler attuare.
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