Giulianova, Alba e Martinsicuro: addio Bandiera blu

Batteri in eccesso nelle analisi sul mare del maggio 2013 Determinante l’inquinamento che arriva dai fiumi
TERAMO. Il mare teramano quest’anno è meno blu. Dopo anni di mirabolanti “en plein” – sette Bandiere blu su sette comuni costieri, un unicum nazionale – è arrivata la mazzata: Giulianova, Martinsicuro e Alba Adriatica hanno perso il riconoscimento concesso dalla Fee (Fondazione europea per l’ambiente). Per tutti e tre i centri la motivazione della bocciatura sarebbe la stessa: scarsa qualità delle acque per presenza di batteri fecali. Determinanti, a quanto pare, delle analisi datate maggio-giugno 2013. Il punto nodale della questione è sempre il solito: dai fiumi – lungo i quali sorgono depuratori che spesso funzionano male, per non parlare degli scarichi abusivi – arriva in mare di tutto. I tre centri puniti dalla Fee hanno ciascuno un fiume al proprio confine nord: Martinsicuro il Tronto, Alba il Vibrata, Giulianova il Salinello. Le correnti marine in Adriatico sono quasi sempre da nord: inevitabili i problemi a sud delle foci.
A Giulianova uno sconsolato Archimede Forcellese, assessore al demanio, è delegato dal sindaco Mastromauro a commentare: «Nei mesi passati abbiamo fatto diverse riunioni con la Fee perché abbiamo riscontrato dei valori alti per quanto riguarda la presenza di batteri nella misurazione di maggio 2013 alla foce del Salinello». L’assessore spiega che i valori riscontrati dall’Arta, nel periodo maggio-giugno 2013, superavano «di poco» due parametri statistici che calcolano appunto la presenza di batteri nelle acque. «Abbiamo cercato di spiegare alla commissione», continua Forcellese, «che quei risultati erano frutto di una circostanza eccezionale (nel maggio 2013 ha infatti piovuto per 19 giorni) e dimostrare dunque il nesso tra le piogge e i valori sballati. In condizioni normali, Giulianova non avrebbe e non ha avuto problemi. La gente, tuttavia, deve stare tranquilla e può controllare benissimo da casa, tramite il portale turismo sul sito del Comune, i valori delle acque registrati dall’Arta, calcolati ogni mese». La Bandiera blu è mancata a Giulianova negli anni 2000, 2004 e 2006. «Sappiamo benissimo», conclude l’assessore, «che le correnti dell’Adriatico vanno da nord a sud e Giulianova è svantaggiata in questo, perché tutti gli scarichi del Salinello si riversano nel nostro tratto di mare. Bisogna intervenire sugli impianti di depurazione a monte, per evitare che succedano queste cose».
Ad Alba Adriatica, la notizia della perdita della Bandiera blu ha cominciato a circolare in città ieri, dopo giorni di incertezza. Nonostante questo il sindaco Tonia Piccioni, che ha tenuto per sé anche la delega al turismo, non commenta. Nella sua ultima intervista, rilasciata a Tv Internet1 giovedì, il primo cittadino, in evidente difficoltà, diceva: «Ho un qualche timore perché siamo ancora in attesa di essere invitati a Roma per poterla ricevere. Se dovesse non essere assegnata, sarà mia premura scrivere per saperne le motivazioni». Motivazioni che saranno in ogni caso rese note dopo il 13 maggio, quando la Fee darà le Bandiere e ufficializzerà le esclusioni. Il sindaco stesso, comunque, nella stessa intervista diceva di avere già previsto un incontro con gli operatori turistici albensi.
Dopo 14 anni consecutivi, dal 2000 al 2013, le spiagge di Martinsicuro e Villa Rosa dovranno ammainare il vessillo della Bandiera blu ma il sindaco Paolo Camaioni si trincera dietro la mancanza di comunicazioni ufficiali. «Quando la Fee ci inoltrerà la notizia e ci verranno detti i motivi di una possibile esclusione, faremo una conferenza stampa in cui daremo la nostra versione. In questo momento mi sento amareggiato e sconcertato». Di sicuro a niente è servita la certificazione europea ambientale Emas di cui gode la cittadina.(dv-mt-lt-sds)
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