Giulianova all’esame dell’ex Del Grosso

24 Marzo 2023

L’allenatore del Castelnuovo domenica sfiderà il suo passato: mi aspetto un avversario agguerrito, ma non avremo paura

GIULIANOVA. Sono 40 anni speciali (li compie proprio oggi) quelli di mister Federico Del Grosso, giuliese, ex bandiera del Giulianova e allenatore del Castelnuovo, che domenica affronterà in casa alle 15 i giallorossi. Sarà un Castelnuovo a caccia di punti salvezza. «Affrontare il Giulianova per me è particolare, ho indossato quella maglia tanti anni e ci vivo, è emozionante», commenta Del Grosso, «allo stesso tempo però arriva un momento in cui queste emozioni devono essere messe da parte e devono uscire le cose reali. Non possiamo guardare in faccia a nessuno per una questione di sopravvivenza, perché questa categoria dobbiamo salvarla».
All'andata i giallorossi si erano imposti al Fadini battendo il Castelnuovo 2-0. Giallorossi ora secondi a più 9 punti sull’Angolana e che puntano ad accedere direttamente alla fase nazionale dei playoff per la D. «Mi aspetto un Giulianova agguerrito», prosegue Del Grosso, «ma sicuramente non avrò paura». L’ex bandiera giuliese commenta il progetto dell'attuale società giallorossa guidata da Alessandro Mucciconi. Progetto che vede il tecnico Luciano Cerasi al timone di una squadra giovane e spregiudicata, con l’obiettivo di tentare il salto di categoria senza spendere cifre folli e senza affidarsi per forza a nomi di spessore. «I progetti vanno di pari passo con ciò che uno può spendere», sottolinea in proposito Del Grosso, «conosco Mucciconi e Cerasi e sono sicuro che siano due persone che non si buttano. Se hanno ideato questo progetto credo che abbiano già fatto i loro conti». Ma aggiunge: «c’è ovviamente il rovescio della medaglia che è Giulianova, una piazza calcistica di un certo spessore e che non si accontenta. Questo a distanza di anni può andare a creare un po’ di malumore dovuto alla mentalità giuliese, che va rispettata. Ma se si continua con un progetto senza debiti, con una società sana che continua a sfornare giovani, il malumore poi si attutisce. Il malumore deve essere compreso e rispettato da parte della società, anche perché il Giulianova se si trova in quelle posizioni lì è anche grazie ai tifosi che ogni domenica riempiono lo stadio». Se il Giulianova non dovesse riuscire quest’anno nell'impresa chiamata serie D, l’anno prossimo ritroverà lo storico derby con il Teramo, già matematicamente promosso in Eccellenza. «Di derby ne ho fatti in quantità industriali nel vecchio Comunale, so cosa si respirava», conclude il tecnico del Castelnuovo, «ma credo che quei derby non si vedranno più. Però sarà comunque emozionante».
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