Giulianova chiede all’Eni tributi per 138mila euro

3 Ottobre 2022

GIULIANOVA. L’amministrazione comunale giuliese chiede la somma di 138.000 euro all’Eni spa reclamando tributi mai saldati. La società capitolina è titolare della concessione per la coltivazione di...

GIULIANOVA. L’amministrazione comunale giuliese chiede la somma di 138.000 euro all’Eni spa reclamando tributi mai saldati. La società capitolina è titolare della concessione per la coltivazione di idrocarburi B.c3.AS e proprietaria della piattaforma fissa off-shore per la coltivazione e il trattamento di idrocarburi denominata Eleonora, ubicata nel mare territoriale del comune di Giulianova. Attualmente l’impianto, come altri al largo della costa teramana, è fermo, da quando il referendum bloccò l’estrazione del gas metano nell’Adriatico in particolare. Le piattaforme come la “Eleonora” sono soggette a Imu/Tasi e, in mancanza di rendita catastale, la base imponibile è costituita dal valore di bilancio, secondo quanto stabilito da un decreto legge del 1992. In sostanza il valore della piattaforma è costituito dall’ammontare, al lordo delle quote di ammortamento, che risulta dalle scritture contabili. Per tali impianti, assimilati ai fabbricati, il Comune di Giulianova non ha mai ricevuto la dichiarazione da parte di Eni spa per la determinazione dell’Imu e la relativa componente Tasi. In data 5 marzo 2022 l’ente ha richiesto ad Eni spa la documentazione per la determinazione del valore imponibile della piattaforma Eleonora. Alla richiesta del Comune, la società Eni spa non ha dato mai seguito. L’incarico di Rup (responsabile unico di procedimento), da parte del dirigente di riferimento, è stato affidato alla funzionaria dell’ente Federica Sperati.
Alfonso Aloisi
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