Giulianova, chiusura del cinema Moderno sempre più vicina

Dopo sei mesi di stop è cambiato solo il cartello sulla porta Non annuncia più ferie ma ipotetici lavori di manutenzione
GIULIANOVA. E’ sempre più probabile la chiusura definitiva del cinema Moderno. Infatti, dal mese di giugno ad oggi nulla è cambiato se non il cartello apposto sulla vetrina che qualche giorno prima dell’estate recitava «chiuso per ferie» mentre oggi analogo avviso comunica «chiuso per manutenzione». Si può dire a questo punto che la città sia rimasta ufficialmente senza sale cinematografiche e tra la gente è ormai convinzione diffusa che il cinema Moderno sia destinato a percorrere la stessa strada delle altre sale chiuse.
Un dato incontrovertibile da quando, nel 1926, la famiglia Ettorre inaugurò il primo cinema in piazza della Libertà. Negli anni successivi gli stessi Ettorre avviarono prima il cinema Moderno e poi quello estivo all’aperto conosciuto come arena Braga e il cineteatro Ariston, mentre la famiglia Iaconi creò l’Ideal, da molti chiamato cinema Pidocchietto. Nel tempo si è assistito alla chiusura delle attività per fare posto ad iniziative edilizie partendo dall’arena Braga (alle spalle del Kursaal) passando poi per il cinema Ideal in piazza Fosse Ardeatine e il cinema Ariston in via Gorizia. Punto in comune delle attività di costruzioni si è rivelata la centralità delle aree di risulta con alto indice di cubatura e prezzi di vendita consistenti grazie alla presenza degli immobili in zone molto appetibili del Lido. Il cinema Moderno sembrava aver superato ogni crisi anche attraverso la trasformazione in una multisala. Ma a giugno 2018, dopo che la proprietà era stata in precedenza concentrata nelle mani dell’unico titolare Roberto Ettorre, è arrivato il primo segnale preoccupante. All’ingresso è infatti apparso il cartello che annunciava il fermo delle proiezioni per un classico periodo di riposo stagionale. Lo stesso avviso, non più proponibile dopo circa sei mesi di chiusura al pubblico, è stato modificato a novembre scorso con la scritta «chiuso per manutenzione». Così Giulianova, dopo essere rimasta senza teatro, si sta preparando ad abituarsi a fare a meno anche di un cinema. Anche questo sarà sicuramente uno degli argomenti da utilizzare per la campagna elettorale di maggio per il rinnovo del consiglio comunale.
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