Giulianova, domani l’ultimo saluto a Benny Manocchia

Tornate in città le spoglie del giornalista vissuto negli Usa che aveva chiesto di essere sepolto accanto ai genitori
GIULIANOVA. Con il patrocinio del Comune di Giulianova e dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, domani alle 11.30, nella “Casa del commiato” Gerardini di via Prato, sarà dato l’ultimo saluto alle ceneri del giornalista italoamericano Benito (Benny) Manocchia, traslate a Giulianova dagli Stati Uniti. Si dà seguito, in questo modo, alla volontà del defunto di riposare nella terra che custodisce le spoglie dei genitori e dei fratelli.
La cerimonia, promossa e coordinata dal giornalista Walter De Berardinis, è aperta al pubblico. Saranno presenti Simone Gambacorta, vice presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, un rappresentante dell’amministrazione comunale, il parroco della Santissima Annunziata don Ennio Di Bonaventura, la figlia di Benito Manocchia, Sondra, con il marito e due amici di famiglia giunti dagli Usa, i parenti di Giulianova. De Berardinis ha fatto realizzare una targa per ricordare la famiglia Manocchia, per ben tre generazioni impegnata nel giornalismo nazionale e internazionale.
È stata Sondra a raccogliere l’ultimo desiderio di Benito. Da domani le sue ceneri saranno nella città dove riposano la mamma, Filomena Spadacci, e il padre, Francesco Manocchia, notissimo giornalista e scrittore del primo ‘900 giuliese, reduce della Prima guerra Mondiale, morto nel 1944 durante i bombardamenti degli alleati. Sepolti a Giulianova anche i fratelli Omero, scomparso a 16 anni, e Franco, nota firma del Corriere della Sera e di altri giornali del dopoguerra. La tomba del primo fratello, Lino, anche lui giornalista, famoso corrispondente dagli Usa per i giornali italiani, è invece in America.
Benito Cesare Augusto Manocchia nasce a Giulianova il 10 maggio 1934 e muore a Old Saybrook, nello stato del Connecticut, il 4 maggio 2021. Aveva appreso il mestiere di giornalista dal papà Francesco e successivamente dai fratelli Franco e Lino. In Italia, prima di abbandonare il Paese nel 1955, aveva collaborato con Corriere dello Sport, Momento e Momento sera. Trasferitosi negli Stati Uniti, è stato corrispondente per il Corriere, la Tribuna Illustrata e la Rusconi. Hanno pubblicato i suoi articoli i settimanali Gioia, Gente, Gente Motori, Scienza e Vita Nuova e il quotidiano La Notte. Ha scritto diversi libri: “Il prete di cosa nostra”, “Indagine su 10 squillo di lusso”, “Dossier droga”, “Vivremo 200 anni” e “Lana Turner : il film della mia vita”.(red.te)

