Giulianova, i vandali devastano il lido posto sotto sequestro

7 Giugno 2021

Gruppo di giovani identificati dai carabinieri fa gravi danni all’Arlecchino. Il titolare: «Da sei mesi chiediamo di riaprire»

GIULIANOVA. Ennesimo raid notturno ai danni del lido Arlecchino, da tempo posto sotto sequestro nell’ambito di un’inchiesta su presunti abusi edilizi. Ieri mattina alle 5 Morgan Di Concetto, figlio dei titolari della struttura balneare, avvisato da alcuni passanti, ha chiamato i carabinieri e ha inviato una mail alla guardia costiera per denunciare quello che stava accadendo all’interno della struttura. I militari, giunti sul posto, hanno trovato alcuni giovani all’interno dell’area posta sotto sequestro. Gli stessi, tutti identificati dalle forze dell’ordine, non hanno saputo fornire spiegazioni in merito alla loro presenza.
Lo stabilimento è risultato notevolmente danneggiato con vetrate rotte, capannine ombreggianti rese inservibili, arredi lanciati nella piscina, bicchieri in frantumi all’interno della sala ristorante e un locale adibito a ufficio messo completamente a soqquadro. Come se non bastasse sono state prelevate da un ripostiglio sedie a sdraio trasportate vicino alla riva del mare e poi lasciate lì incustodite.
Di Concetto, che ha annunciato le dimissioni da vice presidente del Coba, commenta: «Sono sei mesi che abbiamo richiesto il titolo concessorio al Comune come è accaduto per altri titolari di stabilimenti. Ci è stato risposto che esiste una complessità giuridica sottostante, sono sei mesi che attendiamo. Quello che si sta facendo contro la mia famiglia è anche contro la città e si configura anche un danno erariale per via del mancato incasso del canone. In estate abbiamo dato lavoro a circa 40 persone che oggi sono a spasso. Oggi a pochi metri dalla ruota panoramica si può scorgere uno spettacolo indecoroso e qualcuno dovrà fornire delle risposte. Comunque la mia battaglia non si fermerà».
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