Giulianova, il Pd mette sotto esame la giunta

Oggi riunione del partito: si parla di tassa di soggiorno e passaggio di personale all’Unione Comuni
GIULIANOVA. Convocati per oggi alle 18.30, nella sede di via Di Vittorio, gli stati generali del Pd giuliese. Assicurata la presenza dei quattro consiglieri comunali Federica Vasanella, Jurghens Cartone, Adalberta Chiodi e Gabriele Filipponi, dei tre assessori Fabio Ruffini, Cristina Canzanese e Fabrice Ruffini, oltre ai componenti della segreteria politica. All’ordine del giorno, candidature politiche a parte, la situazione politica locale che appare sempre più ad un bivio, in bilico tra l’interruzione e la prosecuzione di un’esperienza. Non è escluso che al termine della riunione venga stilato un documento da sottoporre all’attenzione dell’Unione comunale. Ma oggi tanti sono gli argomenti, soprattutto sugli ultimi avvenimenti. Primo argomento sul tavolo della discussione il trasferimento all’Unione dei Comuni “Terre del Sole” del personale degli asili nido, maestre e personale ausiliario di supporto, 17 in totale. Sul punto il Pd sembra chiaro: solo trasferimenti “a comando” con conservazione del ruolo all’interno della pianta organica del Comune. Nella stessa direzione è orientata anche la Cgil. Nel corso dell’incontro si parlerà anche dell’imposta di soggiorno e degli emendamenti proposti dal Pd, del regolamento per la fruizione delle sale comunali, della lottizzazione Consorzio Spiaggia d’Oro e dell’ultimazione della Teramo-mare. La consigliera comunale e provinciale Federica Vasanella, capogruppo del Pd in consiglio comunale dice: «La situazione politica a Giulianova è sotto gli occhi di tutti, sarebbe fuori luogo negarlo. Non vorremmo che tutto ciò possa ricadere sulle spalle della città e dei giuliesi. Ci attendono momenti di grande responsabilità per noi e per chi ci ha assegnato il consenso». La consigliera ha partecipato, in quota Provincia, alla riunione all’Aquila sulla Teramo-Mare di cui conserva il tracciato del lotto da realizzare. La stessa Vasanella sottolinea: «Sull’ultimo tratto della superstrada si è aperta di fatto una discussione alla quale è giusto far partecipare quanta più gente possibile al fine di valutare complessivamente l’opera».
Alfonso Aloisi
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