Giulianova, incendiano palazzina in costruzione, due giovani arrestati

Un tunisino di 19 anni e un albanese di 26 sono stati acciuffati dagli agenti della Polfer subito dopo il rogo doloso e hanno rischiato di essere picchiati dai residenti della zona
GIULIANOVA. Incendiano una palazzina in costruzione, la polizia li acciuffa e poi deve proteggerli dai residenti della zona, infuriati per i danni che avrebbero potuto provocare anche ai palazzi vicini. E’ quanto accaduto ieri sera alle ore 19.30 in una palazzina di quattro piani in costruzione in viale Orsini, angolo via Arenzano di Giulianova. A quell'ora una pattuglia del Posto Polfer di Giulianova notava l’uscita di fumo denso e scuro dall'edificio, e subito si avvicinava per fare un controllo. Come gli agenti sono scesi dall'auto, alcuni cittadini hanno dato indicazioni precise ai poliziotti su due ragazzi visti uscire dall'edificio poco prima, e allontanarsi velocemente verso la vicina ferrovia. Gli agenti della Polfer si sono messi all'inseguimento e, pochi minuti dopo, sono riusciti a individuare e a bloccare i due giovani. Mentre gli agenti riportavano verso la macchina i due presunti piromani, diversi cittadini residenti vicino all'immobile incendiato (le cui fiamme nel frattempo venivano spente dai vigili del fuoco) iniziavano a protestare e a manifestare intenzioni violente contro i responsabili dell'incendio. Gli agenti sono stati bravi a salire velocemente nell'auto di servizio e ad allontanarsi mentre altri residenti cominciavano a radunarsi attorno alla macchina. Condotti nell’Ufficio Polfer, i due sono stati identificati per Z.F.H., nato in Tunisia nel 1996 e P.H.R., cittadino albanese di 26 anni, entrambi residenti a Giulianova. Durante il sopralluogo effettuato insieme agli operatori della Polizia scientifica, gli investigatori hanno poi accertato che le fiamme erano state appiccate con liquido incendiario in due diversi piani dell'edificio: il primo e il quarto mansardato. In entrambi i due avevano dato fuoco ad alcuni pannelli isolanti in lana di vetro, nonché a parte della guaina perimetrale per gli impianti a pavimento e ad alcuni residui in legno presenti. Questa mattina il giudice ha convalidato gli arresti e i due giovani sono stati ristretti ai domiciliari.

