Giulianova, ok della giunta al palazzo di Marozzi

18 Settembre 2017

L’imprenditore può costruire un edificio di oltre dieci metri in piazza Dalla Chiesa In cambio deve cedere un’area di diecimila metri quadri per un parco pubblico

GIULIANOVA. L’imprenditore Peppino Marozzi potrà costruire sui suoi terreni nei pressi di piazza Dalla Chiesa. La giunta comunale ha approvato definitivamente le modifiche allo schema di convenzione del progetto presentato dalla società Sport world srl dell’imprenditore giuliese. Il progetto avrà validità di 10 anni e prevede la realizzazione di un edificio dell’altezza massima di 10,5 metri, la realizzazione di spazi pubblici in contemporanea con l’intervento edilizio e la cessione gratuita, prima del rilascio della concessione edilizia, della proprietà delle aree necessarie per la realizzazione di un parco pubblico di quasi 10mila metri quadri. Marozzi si impegna, inoltre, a realizzare, a proprie spese le opere di urbanizzazione primaria consistenti in rete di raccolta delle acque nere e bianche, canalizzazioni per la distribuzione dell’energia elettrica e telefonica, rete di allaccio e distribuzione del gas metano, recupero dell’antica fontana, impianto di pubblica illuminazione, piantumazione di nuovi alberi, percorsi pedonali con fondo in terra battuta e ghiaietto, nonché le opere necessarie per allacciare la zona ai servizi pubblici. Marozzi, a garanzia dell’esatta e piena esecuzione delle opere di urbanizzazione dovrà versare al Comune una fidejussione. La polizza verrà poi svincolata dal Comune a decorrere da due anni dalla firma della convenzione. Passati invece tre anni dall’approvazione del progetto esecutivo delle urbanizzazioni senza che queste vengano eseguite, il Comune si riserva la facoltà di procedere direttamente all’esecuzione delle opere previste, o al loro completamento, a spese del proprietario inadempiente. Una convenzione piuttosto impegnativa per Marozzi che, però, si vede sbloccata una situazione che andava avanti dal 2003. L'amministrazione aveva proposto l’anno scorso all'imprenditore, per salvaguardare il paesaggio e la vista della collina a ovest della piazza, di poter costruire gli stessi volumi in altre aree di proprietà comunale. Una proposta respinta da Marozzi, che ha ripresentato un nuovo progetto modificando quello iniziale che prevedeva l’edificazione di un palazzo di 14 metri di altezza. Durante la lunga trattativa – accompagnata da forti polemiche politiche – era emersa anche l’ipotesi di realizzare due villette più basse, ma anche questa proposta è finita nel nulla.
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