Giulianova Patrimonio, Bertoni verso il ritorno

L’ex presidente della municipalizzata potrebbe prendere il posto di Di Giambattista, arrestato nell’inchiesta Castrum
GIULIANOVA. Si profila il ritorno di Nino Bertoni alla carica di amministratore unico della Giulianova Patrimonio srl. Il suo nome circola con insistenza negli ambienti politici giuliesi come sostituto di Filippo Di Giambattista, l’ex amministratore unico che si è dimesso all’indomani del suo arresto nell’ambito dell’inchiesta Castrum sulle presunte tangenti al Comune di Giulianova. Era il 23 maggio scorso quando il terremoto giudiziario, a vario titolo, ha scosso il palazzo di città con un’inchiesta che vede coinvolte decine e decine di persone. Le dimissioni di Di Giambattista sono state immediate tant’è che il 25 maggio, dopo appena due giorni il sindaco Francesco Mastromauro ha pubblicato sull’albo pretorio l’avviso pubblico la nomina dell’amministratore unico della Giulianova Patrimonio srl, società interamente partecipata dal Comune. La scadenza per la presentazione dei curriculum è stata fissata per mercoledì 14 giugno, ma che negli ambienti politici cittadini, da più parti, si dà per certa la nomina di Bertoni. Il quale, del resto, avrebbe tutti i requisiti per la nomina visto che, all’epoca in cui era sindaco Claudio Ruffini, ha già ricoperto il ruolo di presidente della municipalizzata quando la società era retta da un consiglio di amministrazione di tre membri. Alle ultime elezioni comunali, nel 2014, Bertoni aveva creato il raggruppamento “Gente in Comune” assieme all’ex assessore Roberto Mastrilli ed altri. Alle elezioni del 25 maggio di quell’anno, dopo una campagna elettorale condotta soprattutto contro la candidatura di Mastromauro, “Gente in Comune” raggranellò 943 voti senza raggiungere il quorum per la conquista di un seggio all’interno dell’assise civica. Dopo quell’esperienza Bertoni è rientrato nel Pd, partito da cui proveniva.
Intanto, il clima politico che si respira in città è carico di incertezza. Si attende la imminente riunione degli stati generali del Pd per un chiarimento definitivo da cui possa scaturire in un senso o nell’altro una nuova fase per la città. Il sindaco Mastromauro ha annunciato per domani (ore 11) una conferenza stampa sulla situazione politico-amministrativa venutasi a creare dopo l’apertura dell’inchiesta Castrum. Il Movimento 5 Stelle, tramite il capogruppo Margherita Trifoni, sottolinea che il sindaco ha «derubricato la questione degli arresti e della corruzione in Comune a semplice chiacchiericcio». Per i grillini il sindaco, pur in assenza di ipotesi di reato, sarebbe stato tirato in ballo dalle intercettazioni. Il Movimento 5 Stelle parla di «frasi incredibili da parte di chi rappresenta i cittadini». Secondo la Trifoni «la cittadinanza sarebbe indignata per il sistema che sta emergendo dalle indagini e che toccherebbe vari esponenti della politica». Per i grillini «un’intera città sarebbe stata ferita nell’orgoglio ed un’intera classe dirigente ed amministrativa sembra aver fallito dimostrandosi incapace di controllare». Secondo il Movimento 5 Stelle «il problema politico risulta enorme ed ogni giorno appare sempre più grande. Il sindaco avrebbe fatto bene a rassegnare le proprie dimissioni e non a parlare di pettegolezzi, proprio perché non ha avuto il pieno controllo della situazione, circondandosi di collaboratori la cui posizione – al momento – è difficilissima da difendere».
Alfonso Aloisi
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