Giulianova Patrimonio cede il mercato ittico per risanare la società

5 Gennaio 2021

Previsto il trasferimento ad altri enti dello storico impianto Saranno venduti anche alcuni immobili per fare cassa

GIULIANOVA. La cessione del mercato ittico all’ingrosso comunale è uno dei principali punti del piano di risanamento della società in house Giulianova Patrimonio. È quanto emerge dalla lettura del documento programmatico 2020-2022 elaborato dall’amministratore unico della municipalizzata Federico Iachini e dal direttore generale della stessa Paolo Gatti. Il trasferimento a terzi della gestione della struttura mercatale, secondo il cronoprogramma dettato dal piano di risanamento, dovrebbe avvenire entro il 30 giugno 2021.
Dunque meno di sei mesi per raggiungere il primo obiettivo che sarebbe una vera e propria svolta. Del resto il mercato ittico giuliese, avviato sia come stabilimento che come luogo di transazioni, è stato gestito per circa un secolo sempre dal Comune di Giulianova. Su altro fronte, sempre per una diversa gestione del mercato ittico, si sta muovendo l’assessore al ramo Paolo Giorgini che sta programmando incontri con il Flag Abruzzo(consorzio che si occupa di pesca), con esponenti della marineria e commercianti al fine di costituire un consorzio gestionale della struttura. Gli altri due punti fondanti del piano di risanamento riguardano sempre l’ottimizzazione della redditività aziendale oltre ad una più adeguata liquidità e contenimento delle esposizioni debitorie.
La via obbligata è innanzitutto quella della dismissione degli immobili che, oltre a rappresentare una fonte di spesa per le periodiche manutenzioni, forniscono introiti marginali e spesso incerti. Per buona parte siamo di fronte a cespiti alquanto datati e quindi bisognosi di interventi. Tra le dismissioni è presente anche piazza Dalla Chiesa, un’area già molto appetita da privati in passato, che potrebbe tornare nella disponibilità dell’amministrazione comunale da cui è pervenuta in sede di costituzione della Giulianova Patrimonio srl. Si parla di una valutazione di 1.200.000 euro che finirebbero direttamente nelle casse della municipalizzata contribuendo a fornire una grossa iniezione di ossigeno all’andamento societario. Altro punto individuato riguarda il riallineamento delle singole commesse in essere con il Comune. Alcune di queste sono considerate antieconomiche per la controllata incidendo quindi in maniera negativa nella formazione del risultato economico. Del resto l’obiettivo dell’amministratore unico Iachini è quello di pervenire a un riequilibrio aziendale spalmando il risultato sul triennio fino al 2022. Si è appreso intanto che anche l’esercizio 2020, dopo i tre precedenti, chiuderà in perdita per circa 300 mila euro. Col piano di risanamento la Giulianova Patrimonio dovrebbe tornare redditizia a partire dalla fine del 2022.
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