Giulianova Patrimonio, il consiglio approva il piano di risanamento

15 Settembre 2021

All’amministrazione solo cento giorni per metterlo in pratica, il mercato ittico l’atto principale L’assessore Giorgini: «Partiremo dall’esternalizzazione dei servizi cimiteriali con una gara pubblica»

GIULIANOVA. Approvato dal consiglio comunale, con i voti della maggioranza, il piano di risanamento della Giulianova Patrimonio. Dopo l’ampia discussione nella seduta di lunedì sera, hanno votato contro i quattro consiglieri presenti dell’opposizione. Ora l’amministrazione comunale ha a disposizione 100 giorni per mettere in atto, entro fine anno, quanto previsto dal piano. Un’impresa non facile vista la complessità della materia e tenuto conto di vari risvolti tra cui quello occupazionale, patrimoniale e organizzativo.
Ad accollarsi l’onere di rendere concreto il piano di risanamento è l’assessore Paolo Giorgini, delegato alle partecipate, che spiega: «Procederemo innanzitutto con l’esternalizzazione dei servizi cimiteriali, attivando le clausole sociali per la salvaguardia dei posti di lavoro per i dipendenti che già operano nel settore. Sarà indetta una gara pubblica per l’affidamento. Stesso percorso sarà intrapreso per la cura del verde pubblico. In questo caso però lasceremo in carica all’interno della municipalizzata un piccolo gruppo di maestranze da utilizzare per i casi di emergenza. Altro servizio che andremo a osservare è quello dei parcheggi a pagamento che da qualche mese non è più in capo alla Giulianova Patrimonio. La nuova gestione, tornata al Comune e curata da una società esterna, ha fornito buoni risultati per cui non è escluso che potremmo continuare sulla strada già intrapresa». Lo scoglio più duro è però quello del mercato ittico comunale, la cui gestione è oggi in capo alla Giulianova Patrimonio, ma che l’amministrazione comunale intende girare a un consorzio composto da armatori, commercianti ed Ente porto. Sul tema lo stesso Giorgini sottolinea: «Anche in questo caso, mettendo in campo sempre le clausole sociali, dovremo procedere con una evidenza pubblica per avviare il consorzio di gestione. Se ne stanno occupando Nino Bertoni e Valentino Fabrizio Ferrante, che stanno procedendo nel verso concordato. Discorso a parte è da fare per l’alienazione degli immobili che inizieremo con la cessione di piazza Dalla Chiesa al Comune».
Un ulteriore passaggio, dopo l’approvazione in consiglio, riguarda la trasmissione del piano approvato dal consiglio comunale alla Corte dei Conti, che dovrà in ogni caso esprimere un parere sul voluminoso fascicolo contabile, amministrativo e legale. A rendere necessario il piano di risanamento secondo le norme della Legge Madia, invece, sono stati i tre esercizi consecutivi in perdita della società municipalizzata (2017 - 2018 - 2019). Prima del piano, nella stessa riunione del consiglio comunale, è stato approvato un emendamento presentato da quasi la totalità dei consiglieri di maggioranza con il quale è stato dato mandato al sindaco Costantini, servendosi di un professionista, di fare luce sul monte debiti accumulato dalla controllata nel corso degli anni.
Sulla Giulianova Patrimonio è intervenuto con una nota il Movimento 5 Stelle denunciando lo stato di incertezza in cui vivono oggi i dipendenti della società. «Esistono molte responsabilità nelle scelte del sindaco leghista e della sua giunta, che mettono in campo il solito tentativo di scaricare le responsabilità», si legge nella nota, «non va dimenticata la scelta di assumere come direttore generale il teramano Paolo Gatti che non ha apportato nessun beneficio e ha aggravato i costi con uno stipendio di 53 mila euro l’anno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA