Giulianova: prendono a calci il distributore di sigarette, poi ci urinano sopra

25 Giugno 2026

I vandali sono entrati in azione l'altra notte. Il titolare della tabaccheria: «Se chiedono scusa non denuncio»

GIULIANOVA. Danneggiano e fanno pipì su un distributore di sigarette. Il proprietario della tabaccheria dove si trova il distributore, che li ha identificati tramite il sistema di videosorveglianza, non li vuole denunciare ma a patto che chiedano scusa. Altrimenti si presenterà in caserma. Tutto si è verificato alla tabaccheria De Revel, in via Thaon de Revel 67-69, nella notte del 20 giugno, alle 4,35 circa.

Racconta il titolare: «Due ragazzi sono stati ripresi dalle telecamere mentre si avvicinavano al nostro distributore automatico di sigarette. Dalle immagini si vede uno dei due colpire il distributore senza alcun motivo, per poi procedere all’acquisto delle sigarette. Successivamente, dopo alcuni minuti, lo stesso ragazzo urina sul distributore e nella zona di ritiro dei prodotti, entrando in contatto con parti delicate della macchina e causando danni e disagi all’attività. Poco dopo lo stesso ragazzo colpisce nuovamente il distributore, provocando l’attivazione del blocco preventivo di sicurezza, previsto in caso di possibile tentativo di scasso».

Questa la ricostruzione degli eventi, ma il video è stato oscurato e l’audio modificato nel rispetto della privacy. E lo stesso proprietario spiega il perché: «Non vogliamo creare una “gogna” pubblica né alimentare cattiveria, ma questi sono gesti incivili, irrispettosi e inaccettabili. Chiediamo ai due ragazzi di fare la cosa giusta: contattarci privatamente, chiarire la situazione, assumersi le proprie responsabilità e porgere almeno delle scuse per quanto accaduto. In caso contrario, procederemo a consegnare il video e tutto il materiale in nostro possesso alle autorità competenti. Chi dovesse avere informazioni può contattarci in privato, con serietà e rispetto. Chi può, condivida questo appello con responsabilità, così da farlo arrivare ai diretti interessati e permettere loro di assumersi le proprie responsabilità». 

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