Giulianova punta al distretto per salvare il commercio

11 Maggio 2015

La proposta del presidente della consulta Grimi: «Indispensabile per essere competitivi con gli ipermercati»

GIULIANOVA. «La consulta del commercio nasce con l’intenzione di effettuare studi e analisi di mercato sul territorio giuliese e proporre all’amministrazione comunale progetti funzionali allo sviluppo economico della città». A parlare è proprio il presidente della consulta, Gianluca Grimi, responsabile giuliese di Confesercenti, che mira alto e punta a fare di Giulianova un “distretto urbano del commercio”, capace di renderlo competitivo nei confronti di altri Comuni limitrofi o rispetto ai supermercati e ipermercati, che tanto hanno contribuito ad impoverire il tessuto economico e commerciale della città. «Allo stato attuale», spiega Grimi, «il commercio giuliese è privo degli strumenti tecnici per metterlo in grado di affrontare sia la competizione con altri Comuni vicini, sia quella con i grandi centri commerciali come gli ipermercati e sia i cambiamenti strutturali del mercato stesso come il commercio digitale. Non ci sono, ad esempio, strutture forti in grado di attirare clientela proveniente da altre città. Ed è su questo punto che dobbiamo lavorare».

Basta fare un giro per le vie principali della città, infatti, per capire che ormai i negozi aperti si contano sulla punta delle dita, mentre invece sono moltissime le vetrine vuote (e coperte con la carta bianca, come previsto dall’ordinanza per il decoro della città) che riportano la scritta “vendesi” o “cedesi attività”. Per realizzare questa sfida ambiziosa e riportare il commercio giuliese agli alti livelli di una volta, Grimi invita i commercianti nella consulta.

«I progetti sono ambiziosi e richiederanno tempo», sottolinea il presidente, «per questo ho recentemente chiesto al sindaco Francesco Mastromauro di affiancare ai componenti, personalità di alta esperienza professionale e sindacale, ulteriori forze provenienti dal tessuto cittadino, in grado di dare impulso, entusiasmo e capacità per affrontare le nuove sfide del mercato». Della consulta del commercio, fanno anche parte Confcommercio, Confartigianato e Cna, oltre all’assessore al commercio Pierangelo Guidobaldi.

Proprio oggi, in mattinata, si terrà una riunione congiunta con la consulta del turismo, presieduta da Marco Di Carlo, per visionare il calendario estivo giuliese che, quest’anno, subirà inevitabili tagli per via della mancanza di fondi. I due presidenti, solo pochi giorni fa, hanno preso parte a un tavolo di lavoro del commercio organizzato dal comitato Lido durante il quale gli esercenti hanno proposto una “Notte dello shopping” autofinanziata. «Sono assolutamente favorevole alle riunioni dei commercianti nei comitati di quartiere», conclude Grimi, «perché è proprio qui che vengono fuori idee e suggerimenti utili per rivitalizzare il commercio». L’obiettivo, dunque, è quello di studiare tutte le soluzioni possibile per ridare ossigeno ad un settore che negli ultimi anni ha accusato i violenti colpi di una crisi globale.

E pprio partenedo da questo che i commercianti giuliesi sono convinti che con la consulta si potranno fare dei passi in avanti, mettendo insieme tutta una serie di iniziative finalizzate proprio a creare nuove possibilità di sviluppo sul territorio per tornare ad intercettare l’attenzione degli acquirenti. Soprattutto in una città che vede nel turismo una delle voci più importanti della sua economia.

Margherita Totaro

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