Giulianova, sospesa la licenza al Be Estro I 5 Stelle: «In città ormai è il Far west»

Il Be Estro chiuso per motivi tecnici. L’annuncio, pubblicato nel pomeriggio di giovedì sui social da Massimo Zarroli, ha fatto subito pensare al peggio, e per diverse ore si sono rincorse voci...
Il Be Estro chiuso per motivi tecnici. L’annuncio, pubblicato nel pomeriggio di giovedì sui social da Massimo Zarroli, ha fatto subito pensare al peggio, e per diverse ore si sono rincorse voci allarmate sul futuro del piccolo ristorante salito agli onori della cronaca per l’ordinanza comunale per la rimozione del dehors (nella foto) realizzato senza le necessarie autorizzazioni. Ma prima del volgere della sera l’arcano è stato chiarito. «Gli uffici tecnici del Comune hanno sospeso la licenza dell’attività perché hanno riscontrato la mancanza di alcuni documenti», ha detto Massimo Zarroli, che gestisce il locale insieme a Natascia Di Ferdinando, «ma in breve si è capito che bastava una semplice integrazione e tutto sarebbe tornato a posto. Già questa sera (venerdì) potremmo riaprire o al più tardi domani sarà tutto sistemato». Il caso del Be Estro comunque continua a tenere banco in città. In seguito alla notizia della chiusura il M5S ha fatto sapere che intende fare controlli sull’iter delle autorizzazioni: «Una pratica per l'occupazione di suolo pubblico non può giacere su una scrivania per mesi. L'iter di legge va rispettato, ma le istituzioni devono garantire trasparenza e tempi giusti», ha detto Paolo Angelini, «sono state presentate delle denunce e molto probabilmente adesso rischiano di saltare le altre attività. Per il futuro», aggiunge il M5S, «la soluzione è un regolamento comunale per l’installazione dei dehors, solo così si può evitare il Far west per le attività che hanno bisogno di procedure chiare e di tempi certi». (m.l.)

