Giulianova, stop all’abbattimento delle passerelle aeree pericolanti

21 Gennaio 2019

I lavori nelle case Peep dell’Annunziata dovevano cominciare a novembre ma è ancora tutto fermo Se vengono eliminate, alcuni appartamenti del piano rialzato non avrebbero più l’accesso  

GIULIANOVA. Nuovi intoppi per l’abbattimento delle passerelle aeree delle case popolari di via Di Vittorio, nel quartiere Annunziata. Lo smantellamento delle pericolose strutture a rischio di crollo – i cui lavori sono stati da tempo appaltati – era stato annunciato per lo scorso mese di ottobre, poi slittato al mese successivo, ma non è ancora iniziato. Questo perché c’è un problema ancora irrisolto: abbattendo le passerelle non ci sarebbe più l’accesso ad alcuni appartamenti del complesso edilizio perché i passaggi sono stai chiusi con delle inferriate.
Le passerelle, all’epoca in cui furono edificati i palazzi, dovevano servire il piano rialzato dove erano previsti degli spazi commerciali e dove fu collocata la prima sede della farmacia comunale. Un’idea che non riscosse molto successo, tant’è che di lì a poco la farmacia stessa fu trasferita altrove e le poche attività avviate furono chiuse per mancanza di clienti. I locali commerciali vennero trasformati in appartamenti e le passerelle, trovandosi all’aperto, si sono ammalorate diventando non più sicure. Da qui la decisione, da parte dell’amministrazione comunale, di abbatterle in quanto anche con problemi di vulnerabilità sismica. Nell’annunciare l’imminente avvio dei lavori di smantellamento, l’ex sindaco Francesco Mastromauro specificava che sarebbe comunque stato necessario «individuare le nuove modalità di accesso alle unità immobiliari private poste al secondo piano che saranno a cura e a spese degli interessati». Evidentemente queste nuove modalità di acceso – che consisterebbero, appunto, nella rimozione delle inferriate – non sono state ancora messe in pratica. Le pericolose passerelle, quindi, per ora restano al loro posto e nelle vicinanze non è stata mai apposta alcuna segnalazione di rischio. Del problema si è interessato l’ex consigliere comunale Carlo Mustone, che abita nella zona, il quale afferma: «Dal Comune non abbiamo saputo più nulla da tempo. Sono rimasto all’ultimo incontro avuto con il commissario prefettizio da parte degli amministratori condominiali. So che l’amministrazione municipale avrebbe dovuto inviare delle richieste di chiarimento ai condomini che hanno recintato e chiuso con inferriate le singole proprietà. Sembra che ci siano stati degli abusi che oggi sono alla base del problema esistente. In pratica, nel corso degli anni chi ha acquistato i locali commerciali trasformandoli in abitazioni ha chiuso i passaggi esistenti e così senza quelle passerelle non ci sarebbe la possibilità materiale di raggiungere gli altri appartamenti di proprietà già esistenti in precedenza». In buona sostanza, solo rimuovendo quelle inferriate sarà garantito a tutti il libero accesso, ma occorrerà sicuramente un lungo percorso che verrà ereditato, come altri, dalla nuova amministrazione dopo le elezioni del prossimo mese di maggio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA