Giunta, braccio di ferro Mastromauro-Pd

20 Giugno 2017

I Democratici chiedono di avere la metà degli assessori: «Il nostro partito è sottorappresentato»

GIULIANOVA. Il Pd non molla e il sindaco Francesco Mastromauro prende ancora tempo per decidere. Questa la sintesi dell’incontro di ieri in comune tra la delegazione del Partito democratico, composta da Gabriele Filipponi, Federica Vasanella, Jurghens Cartone, Fabrice Ruffini, Nadia Ranalli e Ana Marà, e il sindaco per cercare di uscire dalla crisi politica che sta attraversando la maggioranza peraltro già orfana del gruppo Civicamente. Sentito anche il gruppo Articolo 1-Mdp rappresentato da Valerio Rosci, Lorenzo Di Teodoro, Valentina Di Giulio, Mauro Vanni e Gian Luigi Core. In sostanza il Pd ha ribadito quanto già fatto presente giorni addietro ovvero una rappresentanza all’interno dell’esecutivo proporzionale al consenso elettorale ottenuto dal parito (il 50,4%)espresso nelle consultazioni del 2014: dunque tre assessori in giunta. Il sindaco Mastromauro si è riservato di fornire una risposta al riguardo, ma pare sia orientato diversamente rispetto alle richieste del suo ex schieramento. Tra l’altro i consiglieri del Pd sottolineano: «Per tre anni il nostro partito è stato sottorappresentato con un solo componente di giunta per cui è giusto che ci sia un riequilibrio sostanziale». Il Pd ha ribadito anche la necessità di una rivisitazione degli equilibri all’interno del consiglio di amministrazione dell’Ente porto. Dal canto suo il sindaco Mastromauro pare abbia messo sul piatto della bilancia anche la figura istituzionale del presidente del consiglio comunale ricoperta da Cartone, uomo del Pd. Lo schieramento di Articolo 1-Mdp parte da considerazioni diverse. Infatti, il capogruppo Rosci afferma: «Prima di ogni altra cosa occorre verificare la disponibilità di tutti sul tema della condivisione dei punti importanti da concretizzare al di la di quelli già previsti all’interno del programma ed inseriti in bilancio. Per noi questo è un passaggio fondamentale e propedeutico prima di parlare di posti in giunta». Dunque, una nuova fumata nera almeno per quel che riguarda il braccio di ferro tra il sindaco Mastromauro ed il gruppo consiliare Pd che ha avuto delega a trattare nei termini prospettati dall’unione comunale. Una crisi che si allunga ulteriormente e di cui non si intravede una rapida soluzione. Dal canto suo il gruppo Civicamente ha ribadito di voler restare fuori dalla maggioranza e dall’esecutivo. Non è stato ancora fissato il giorno del nuovo incontro. (al.al.)
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