Giunta, diverse conferme C’è l’incognita Cavallari

23 Maggio 2023

L’ex vice sindaco pensa alle regionali, forse lascerà il posto ad Alessandra Ferri Sbraccia è la novità certa, Melarangelo candidato ad avere la delega alla cultura

TERAMO. Lavori in corso per mettere a punto la giunta D'Alberto bis, che vedrà delle riconferme rispetto alla precedente in virtù degli ottimi riscontri ottenuti nelle urne dagli assessori ricandidati. Il voto dei cittadini ha premiato diverse figure dell'amministrazione uscente e il primo cittadino non può non tenerne conto.
A partire da Antonio Filipponi, che con le sue 856 preferenze è stato il più votato della lista “Insieme Possiamo” alla quale spettano sei posti in consiglio comunale. Filipponi ha guidato l'assessorato alle attività produttive, agli eventi e al commercio e il posto nella giunta bis per lui è garantito con una possibile modifica delle deleghe. La sua lista vedrà molto probabilmente altri due assessori riconfermati: Graziano Ciapanna, che negli ultimi mesi era subentrato a Maurizio Verna, e Ilaria De Sanctis. Forti dell'esito delle urne, è probabile che mantengano le deleghe più rilevanti che già avevano: Pnrr per Ciapanna e politiche sociali per De Sanctis. Con tre assessori, la lista vedrà scorrere la graduatoria dei candidati più votati portando in consiglio comunale, oltre a Lanfranco Lancione, Sara Falini e Valentina Papa (per loro accesso diretto) anche Andrea Core, Toni Di Ovidio e Silvia Romani. Quest'ultima, come Papa, alla sua prima esperienza politica. L'ex assessore Core potrebbe essere scelto da D'Alberto come capo di gabinetto: se così fosse il suo posto fra i banchi della maggioranza verrebbe occupato da Luca Malavolta, anche lui volto nuovo della politica.
Due assessorati andrebbero al Pd nelle persone di Stefania Di Padova, già al bilancio, e Alberto Melarangelo, presidente del consiglio comunale uscente. A quest'ultimo potrebbe essere affidata la cultura, prima nelle mani di Core. In questo caso ai consiglieri Marco Di Marcantonio e Luca Pilotti si aggiungerebbero in assise Emiliano Carginari e l'ex assessora Martina Maranella. La terza lista più votata è stata “Bella Teramo”, del vice sindaco uscente Giovanni Cavallari che ha fatto il pieno assoluto di preferenze: 961. Un record che lo proietta verso un assessorato certo, con l'incognita delle elezioni regionali. Il braccio destro di D'Alberto avrebbe in animo di candidarsi e in quel caso dovrebbe dimettersi a settembre dal ruolo di assessore. Cavallari potrebbe perciò fare un passo indietro e prediligere il posto da consigliere (che non impone le dimissioni in caso di candidatura), lasciando l'assessorato a una delle sue candidate più votate: Alessandra Ferri e Miriam Tulii, alla prima esperienza politica. Altra ipotesi per Cavallari potrebbe essere la presidenza del consiglio.
Un assessorato andrà alla lista “Teramo Vive” dell'uscente Valdo Di Bonaventura che dovrebbe essere riconfermato alle manutenzioni. Posto certo in giunta anche per Mimmo Sbraccia, più votato della lista “In Comune per te”: si occuperà delle frazioni sul fronte sia della cura e manutenzione che della partecipazione. Resta il Movimento 5 stelle che, se dovesse vedere confermato l'ingresso in consiglio comunale di Pina Ciammariconi sulla base dei riconteggi, potrebbe vedersi riconosciuto un ruolo anche con un assessorato esterno.
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