Giunta, il sindaco prende tempo

15 Novembre 2015

Il primo cittadino stretto tra le richieste del Pd e del gruppo Civicamente

GIULIANOVA. Si è preso qualche giorno di riflessione il sindaco Francesco Mastromauro per decidere quale sarà la nuova squadra di governo. Quello che vogliono i gruppi di maggioranza, Pd e Civicamente, è chiaro. Il Pd, dopo aver rifiutato il ruolo di vicesindaco offerto al segretario Gabriele Filipponi, vuole due assessori con la conferma di Fabio Ruffini; il nuovo nome, inoltre, dovrà essere scelto tra chi, nelle scorse elezioni, ha avuto un «peso politico espressi alle elezioni comunali del maggio 2014» e cioè tra coloro che ci hanno messo la faccia con una candidatura, anche se la vecchi guardia spera in un ritorno di Archimede Forcellese.

Il gruppo Civicamente, invece, che già ha in giunta Katia Verdecchia (e che dovrebbe essere confermata), conta su un altro della lista in sostituzione del dimissionario Pierangelo Guidobaldi. Il gruppo, però, sceglierà una rosa di nomi da proporre al sindaco solo dopo che quest’ultimo avrà comunicato le deleghe che intende affidargli. Con tutta probabilità, Civicamente individuerà dei nomi esterni alla lista presentatasi nel 2014. Il capogruppo Luigi Ragni ha già fatto sapere infatti di non voler sostituire Guidobaldi in giunta. La palla ora, passa al sindaco, che dovrà giocare bene le sue carte. Ammesso che le delicate e complicate deleghe del sociale e dell’istruzione potrebbero rimanere a Nausicaa Cameli, che non è detto che rimanga però vicesindaco, per far posto a un componente del Pd l’unico sacrificabile rimane Nello Di Giacinto che, come Cameli, fa parte della lista civica che porta il nome del sindaco. Con due esponenti del Pd in giunta (oltre ai 4 consiglieri e al presidente del consiglio) e due di Civicamente, Mastromauro si troverebbe con molti meno margini di manovra e dovrebbe sottostare al volere dei due “alleati”. Sia il Pd che Civicamente, infatti, hanno dato del filo da torcere al primo cittadino. «Siamo pronti a proporre un programma di rilancio dell’azione amministrativa», ha fatto recentemente sapere il gruppo, «perché crediamo fortemente che solo una decisa sterzata in molte questioni di attuazione del programma votato dai cittadini, possa ridare linfa ad un lavoro per troppo tempo “bloccato” ed “appannato” da questioni burocratiche e/o campanilistiche che tanto danno procurano alla nostra città». Il Pd ha invece sostenuto la costruzione della nuova caserma dei carabinieri all’Annunziata, nonostante Mastromauro, abbia presentato nel suo programma elettorale la costruzione della caserma all’ex mercato coperto.

Margherita Totaro

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