Giunta in bilico, pressioni dall’alto sul Pd

L’ordine è non far cadere l’amministrazione Mastromauro. Filipponi tace: «Parleremo solo in consiglio comunale»
GIULIANOVA. Non un comunicato, non una dichiarazione, ma un silenzio quasi assordante quello che arriva dalla segreteria cittadina del Pd, che quasi stride con la loquacità dimostrata fino a ieri l’altro con il continuo posizionamento del segretario Gabriele Filipponi e della capogruppo Federica Vasanella nel tentativo di accerchiare il sindaco Francesco Mastromauro, forse con la speranza di farlo capitolare. Però voci di corridoio parlano di pressioni, robuste iniezioni di tattiche di ravvedimento, esercitate sia dalla segreteria provinciale del Partito democratico che da quella regionale nei confronti di Gabriele Filipponi. E si sono mossi anche i dirigenti provinciali di Articolo 1 Mdp che seguono da vicino la vicenda, come dimostra la presenza del responsabile politico Stefano Alessiani alla conferenza di Mastromauro tenuta giovedì in Comune. Molto probabilmente l’ipotesi della fine anticipata della consigliatura a Giulianova non è gradita dal segretario provinciale Pd Gabriele Minosse che preferisce aspettare la fine naturale del mandato, anche nel tentativo di ricucire quella frattura tra il partito e la collettività emersa tanto vividamente alle ultime elezioni politiche.
Raggiunto al telefono Gabriele Filipponi recita un laconico «no comment, parleremo solo in consiglio comunale». Si dovrà attendere poco visto che il consiglio è stato convocato per martedì 27 marzo alle ore 17. Quindi nessun commento alle pesanti accuse lanciate dal primo cittadino, che dopo aver messo in sicurezza il bilancio di previsione 2018 ha deciso di lanciare le sue frecce all’indirizzo della segreteria del Pd definita «sleale e irresponsabile». «Abbiamo approvato il bilancio in giunta nonostante l’atteggiamento inaffidabile del Partito democratico», ha detto Mastromauro in conferenza stampa, «e quando approderà in consiglio comunale si misurerà la correttezza e la serietà dei consiglieri. Io so che in questa città di persone responsabili ce ne sono molte». Dopo la pubblicazione il bilancio deve essere spedito ai revisori dei conti per i pareri e poi ai consiglieri comunali che devono poter presentare gli emendamenti. Molto probabilmente il documento sarà discusso in consiglio alla fine di aprile.
Nel frattempo il Pd perde un altro pezzo. L’assessore Cristina Canzanese ha comunicato ieri sera al segretario Filipponi la sua decisione di lasciare il partito, in evidente contrasto con le ultime scelte della segreteria. «Ho stima del segretario Filipponi», ha detto prima di incontrarlo, «ma certe decisioni maturate in particolare sul bilancio non le condivido». Probabilmente deciderà di riconsegnare le sue deleghe al sindaco, che però ha già detto che è deciso a dissuaderla. («Se dovesse dimettersi le chiederò di rimanere perché ha lavorato bene»). Nel consiglio di martedì si discuterà di Tari, per concludere con la modifica del regolamento della tassa di soggiorno, tema caro al Pd, al centro di un’accesa polemica con Articolo 1 Mdp.
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