Giunta, Mistichelli supera Melarangelo

Riunione fiume di maggioranza, cambiano i nomi del Pd. Per “Insieme possiamo” Falini è in vantaggio su Cordone
TERAMO. Cambia l’assetto della giunta. Rispetto alle previsioni, date quasi come certezze alla vigilia, la riunione di maggioranza conclusa nella tardissima serata di ieri ha fatto emergere sorprese. Dopo oltre tre ore di confronto, a tratti anche teso tra gli alleati, il quadro di nomi e deleghe da affiancare al sindaco Gianguido D’Alberto ha trovato una definizione in parte diversa dai pronostici più accreditati. Le variazioni, su cui si è a lungo discusso, hanno riguardo le rappresentanze di Pd e “Insieme possiamo”, i gruppi più consistenti nel consiglio che domani farà il suo esordio in aula.
In discussione non sono tornati gli equilibri numerici all’interno della giunta, quanto i nomi degli assessori. Nel Pd, salvo ulteriori ripensamenti dell’ultimo minuto, il più votato benché alla prima candidatura Simone Mistichelli è destinato a prendere il posto che fino a poche ore prima della riunione di ieri sembrava destinato ad Alberto Melarangelo. Quest’ultimo scala dunque di una posizione nella lista dei potenziali destinatari di un incarico ed entra in corsa per la presidenza del consiglio alla vigilia attribuita come sicura a Maurizio Verna. L’attribuzione della guida dell’aula, che dovrà passare attraverso il voto segreto dei consiglieri nella seduta di domani, sarà comunque un affare interno ai Dem e potrebbe coinvolgere anche l’altro uscente confermato Flavio Bartolini. Di sicuro Mistichelli, stretto collaboratore del capogruppo in Regione nonché commissario comunale del partito Sandro Mariani, verrà affiancato in giunta da Stefania Di Padova sulla cui designazione non ci sono dubbi. A risultare modificata, rispetto alle indicazioni dei giorni scorsi, sarebbe la quota femminile espressa da “Insieme possiamo”, lista civica di diretta emanazione del sindaco. Nella riunione di ieri, infatti, la giovane ragioniera commercialista Sara Falini, anche lei alla prima esperienza in Comune, avrebbe superato la più quotata fino a quel momento Graziella Cordone, che quattro anni fa si candidò a sindaco restando per un soffio fuori dal consiglio. Confermate, invece, le investiture di Antonio Filipponi, che si prospetta anche come vicesindaco, e Luigi Ponziani per la rappresentanza maschile di “Insieme possiamo”. Nessuna variazione sostanziale, inoltre, per gli assessori delle altre due liste civiche di maggioranza. Maria Cristina Marroni entrerà in giunta per “Teramo 3.0”, mentre il posto spettante a “Teramo vive” sarà occupato da Valdo Di Bonaventura. Nulla di deciso sule deleghe, anche se il Pd punta a ottenere gli assessorati a istruzione e sociale. D’Alberto vuole riflettere fino all’ultimo momento utile, ma entro oggi dovrà prendere le decisioni definitive e comunicarle agli interessati. Non ha più tempo per ulteriori indugi, a meno che domani non voglia presentarsi in aula con una giunta a scatola chiusa che potrebbe trasformarsi in un “pacco bomba” e far deflagrare la maggioranza ancor prima di iniziare il mandato della discontinuità.
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